Grignani: «Io, arrabbiato ma anche un po’ ottimista»

Forse è il suo personale «urlo di Munch». Certo è che Gianluca Grignani sceglie una doppia immagine di sé urlante e arrabbiata per la copertina del nuovo cd Natura umana. Con i suoi dodici brani inediti, il cantautore milanese fa sapere al mondo che diverse cose non gli piacciono e che il modo giusto per spiegare ciò è affidarsi a un mix di testi diretti e chitarre elettriche spigolose. Un Grignani più rock rispetto al recente passato, che dice: «Non vedo un futuro roseo, e la cosa mi fa infuriare. Perché non volevo ritrovarmi in questa situazione a soli 39 anni, e pretendo che nel domani dei miei figli ci sia più colore». E non si dica che un rocker non è anche saggio. «Io mi arrabbio, sì - spiega Gianluca - ma resto sempre ottimista. Credo nella libertà dalle imposizioni, soprattutto artistiche, e nel cambiamento. Io sono come un serpente, dopo un po’ cambio pelle e mi preparo a una nuova vita. Ora, musicalmente parlando, sono libero e felice». Trattasi di «natura umana», per l’appunto. E anche, come no, di sopravvivenza. Anche dagli errori. Come Star Academy, il talent musicale super-flop targato Raidue, nel cui cast figurava come tutor? «Non lo vedo come un errore mio personale, anzi. Io mi sono divertito - ribatte Grignani - e la considero un’esperienza breve ma bella. Non ho avuto alcuna ansia da prestazione, a parte il doppio pensiero che avevo, al programma e al nuovo disco. Mi è piaciuto fare il tutor per i ragazzi, così come credo nel mix musica e tv. Ogni via è buona per proporre giovani artisti. Direi sì a un nuovo talent, come no. X Factor ogni tanto lo guardo, anche perché c’è Morgan che è un amico». E parlando di tv e musica, il cantautore non si nega nemmeno a un ritorno a Sanremo: «Ma come ospite, però. Non in gara. Ci tornerei anche da questa edizione».