Grignani, il tour parte da Trezzo

Stasera l’esibizione del cantante, suonerà i brani degli ultimi dieci anni di sperimentazioni

Niente Sanremo quest'anno per Grignani. Nemmeno per interposta persona. Il bel Gianluca aveva infatti scritto una curiosa canzone a quattro mani con Francesco Baccini intitolata «Il gatto mangia il topo», ma Pippo e i suoi selezionatori l'hanno scartata. Tra l'altro, facendo arrabbiare non poco il cantautore genovese che avrebbe voluto salire sul prestigioso palcoscenico dell'Ariston. Grignani ha incassato. Senza battere ciglio. In fondo, lui, che pure a Sanremo ha mosso i primi passi (l'esordio a Sanremo Giovani risale al 1994), in questo momento è in tutt'altre cose affaccendato. Leggi: un nuovo tour. Breve, ma intenso. Che lo porterà in giro per i club del Bel paese (salvo una puntata all'estero: il 19 gennaio a Mendrisio, in Svizzera). Il «giro» parte proprio questa sera dal Live Club di Trezzo d'Adda. Nelle intenzioni, dovrebbe essere un modo per «staccare» per un po' dalle session di registrazione del nuovo disco, atteso entro l'anno. Di fatto, Grignani passerà in rassegna le canzoni degli ultimi dieci (e passa) anni di sperimentazioni elettroacustiche. «Un percorso che - come afferma lo stesso cantautore milanese, oggi 34enne - lo ha trasformato in un artista con un piede nel rock e uno nel pop».
Smessi i panni del «bad boy» già da qualche tempo, il nostro ha messo su famiglia, ha sposato Francesca e messo al mondo Ginevra. A entrambe ha dedicato una canzone - «Bambina dallo spazio», che apre l'ultimo album «Il re del niente» - dal testo tenero e allo stesso tempo convincente, come solo a lui riesce e solo quando è in stato di grazia: parole d'amore «per mia moglie e mia figlia che sono la stessa donna e per tutte le donne, delle marziane». Se lo dice lui...
A freddo, si può affermare che musicalmente parlando «Il re del niente» è un disco ben fatto, senza orpelli. Un album che non tradisce e che fluisce gradevole, senza scossoni, sul piatto del lettore cd, in cui sembrano tuttavia un po' penalizzate l'incisività e l'idea di «sorpresa». Scelta di campo? L'impressione è che comunque il «Grigna» sia tornato a casa, dopo tanti anni passati a vagare qua e là tra i generi, per chiudere un percorso iniziato tanto tempo fa con la celeberrima «Destinazione paradiso».
Live Club
Trezzo d’Adda
ore 22, ingresso 18 euro