Grillo in campo

La situazione, dice, è così grave e pure seria che tocca scendere in campo davvero, non solo alle Comunali del 2011 in capoluoghi importanti come Milano, Torino, Bologna e Genova, ma anche alle Politiche, «che siano ora o nel 2013 noi ci saremo». Ma Beppe Grillo non ha fretta. Avanti o popolo alla riscossa, ma con calma. Perché, nell’avvertire che la temuta armata del Movimento 5 Stelle sarà alle urne anche per il Parlamento, con candidati scelti rigorosamente on line, il comico genovese prende tempo. Di più, prospetta una soluzione ponte degna della peggiore prima Repubblica: il governo tecnico di transizione balneare. «Andare ora alle elezioni è pura follia» avverte infatti. Per tre ragioni. La prima: urge rimettere sotto controllo il debito pubblico. La seconda: urge cambiare la legge elettorale. La terza: «Berlusconi vincerebbe di nuovo». Che è un po’ come se i partigiani avessero deciso di fare la Resistenza dopo le ferie.