Grillo: «E adesso non ci sono più scuse»

Senatore Luigi Grillo, adesso devono intitolarle una galleria del Terzo Valico
«Oggi ho il cuore pieno di gioia. Ho faticato tanto per l’avvio di quest’opera, perché tutte le difficoltà sul piano finanziario venissero superatee la presentazione del piano finanziario da parte dei privati al governo è la dimostrazione che non mi sbagliavo: quest’opera è fondamentale, perché cambierà l’economia non solo della Liguria, ma del Paese».
Lei è il papà della legge sul project financing che consentirebbe l’avvio dell’opera.
«Sì, e ne vado fiero. I privati si ritagliani un ruolo da protagonisti, si respèonsabilizzano, finanziano l’opera e rientrano degli investimenti effettuati gestendola per un certo numero di anni. Questa è la volta buona».
Non sia troppo ottimista, manca ancora il placet del governo.
«Il piano finanziario verrà presentato il 29 dicembre, e sono proprio curioso di vedere come reagiranno i Burlando e i Di Pietro. Hanno sempre giustificato la propria volontà politica di non avviare i cantieri nascondendosi dietro alla mancanza di soldi. Bene, adesso i soldi ci sono, e non ci sono più scuse».
Gli ambientalisti hanno presentato ricorso contro il progetto definitivo.
«Sì, e c’è anche una denuncia alla Procura di Genova nei confronti miei e dell’ex ministro Pietro Lunardi per l’apertura dei cunicoli. Ma vede, non mi sorprendo più. C’è chi fa politica con i ricorsi, io preferisco farla pensando a che cosa serve all’Italia. E le grandi infrastreutture non sono di destra né di sinistra».
Il 2007 potrebbe essere l’anno della svolta allora?
«Quest’opera sta a cuore al mondo economico. Dopo tante polemiche inutili e strumentalizzazioni andate a vuoto, adessoi possiamo mettere il Paese nella condizione di competere nel mondo dell’economia globalizzata.