Grillo «minaccia» la Casa Bianca: «Si congratuli con Prodi sennò...»

Beppe Grillo c’è rimasto male che il presidente Usa George Bush, cauto, non si sia ancora felicitato per la probabile ma incerta vittoria di Romano Prodi. Quindi, ha deciso di scrivergli. Nel suo sito internet, la missiva: «Io sono solo un comico e lei è un grande Presidente, a capo di una grande e potente nazione... Mi permetto comunque, molto umilmente, di chiederle conto del suo comportamento nei confronti dell’Italia e degli italiani. Prodi ha vinto le elezioni, si sono felicitati con lui capi di Stato di molte nazioni e il presidente della comunità europea. Manca, quasi, solo lei...». Quindi, il sillogismo: «Se lei non riconosce Prodi perché gli italiani dovrebbero riconoscere lei? Io credo e spero che la sua sia solo una temporanea distrazione istituzionale, in caso contrario gli italiani dovrebbero porsi qualche domanda. Perché consentire la permanenza di basi militari americane nel nostro Paese? Perché tollerare la presenza di armi atomiche americane a Ghedi Torre, a Brescia e ad Aviano, Pordenone. Perché permettere agli agenti della Cia di muoversi nel nostro Paese come se fossero in visita nel suo grande ranch nel Texas? Perché finanziare un Paese che in questo momento gli è ostile comprando prodotti americani, mangiando in catene americane, sostenendo le imprese americane in Italia? Sono sicuro che gli italiani sapranno trovare le risposte».