Il grintoso gorilla Dennis Quaid rivive l’attentato al Presidente

L’attentato al Presidente degli Stati Uniti è solo il punto di partenza di un thriller insolito. La sequenza dell’attentato viene rivissuta da otto personaggi, alcuni della sicurezza, altri dei servizi segreti, altri semplici spettatori. L’effetto moviola poteva essere il punto debole di un racconto concitato, al contrario risulta stimolante grazie di un montaggio che sfrutta tutte le angolazioni. Tantomeno Prospettive di un delitto soffre per le coloriture dell’ambiente presenti in altre storie del genere.
Siamo in Spagna durante una visita presidenziale, ma alcune sequenze, specie quelle più cruente, sono state realizzate in Messico. Nella grande piazza, Plaza Mayor di Salamanca, ha luogo una vera guerra, nella quale sono coinvolti uomini dell’apparato di sicurezza, network televisivi, guardie del corpo, il Presidente degli Stati Uniti in persona e il pubblico, dapprima plaudente, poi tragicamente partecipe dell’autentica battaglia scatenata dai terroristi. I quali hanno connotati non ben definiti, ma definibili. La scena è rivista da ogni prospettiva possibile, come indica il titolo tradotto (l’originale è Vantage Point) e che conducono alla soluzione di un thriller politico, che non è solo ciò che mostra, ma ciò che suggerisce. Dennis Quaid è una delle guardie del corpo presidenziali, rientrata: l’attore ha il volto segnato, ma ancora una bella tenuta atletica, specie nel finale, sorprendente per le soluzioni impreviste.
Quanto al Presidente, William Hurt lascia il segno di una classe superiore. Un film di puro intrattenimento, che si ricollega alla psicosi da accerchiamento che gli Stati Uniti vivono dallo sciagurato 11 settembre.

PROSPETTIVE DI UN DELITTO (Usa, 2007) di Pete Travis con Dennis Quaid, William Hurt. 90 minuti