Grinzane: in cella il fratello di Soria

Nel corso dell'inchiesta sul premio Grinzane Cavour è finito in manette anche il fratello di Giuliano Soria, Angelo, dirigente della Regione Piemonte. Secondo le accuse si sarebbe appropriato di 400mila euro

Torino - Peculato continuato in concorso per circa 400 mila euro. Questa l’accusa con cui è stato arrestato, nella tarda serata di ieri, Angelo Soria, fratello dell’ex presidente del Premio Grinzane Cavour, Giuliano Soria, finito in carcere nei mesi scorsi per malversazione e violenza sessuale. L’arresto è stato eseguito nella casa astigiana di Soria alle 22 e 30 dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Torino che hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Gip Silvia Salvadori su richiesta della procura della Repubblica.

Scomparsi 400mila euro Secondo le accuse Angelo Soria "con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, agendo nella sua veste di pubblico ufficiale, dirigente presso la Regione Piemonte, Direzione Comunicazione Istituzionale della Giunta Regionale, Settore Comunicazione Istituzionale della Giunta, in concorso con il fratello Giuliano Soria, avendo per ragione del suo ufficio il possesso o comunque la disponibilità del denaro assegnato dal bilancio dell’ente al settore da lui diretto, se ne appropriava, per complessivi 400 mila euro, disponendo di tale importo in più soluzioni, adottando undici determinazioni di spesa, senza alcuna ragionevole giustificazione, in favore di private associazioni (Associazione Civiltà Territori Lelletrari e Assocaizione Studi Iberici) che, seppure formalmente presiedute da terze persone, erano in realtà gestite in via esclusiva dal fratello che richiedeva le erogazioni patrimoniali che Angelo Soria puntualmente disponeva in suo favore, per iniziative cui in realtà le citate associazioni richiedenti erano del tutto estranee".