Gritti, Lupone e Grosselli star del Giornale

La seconda edizione dell’Adidas Cup ha concluso il girone d’andata. Fino al 14 febbraio, la prestigiosa manifestazione di calcio a 7 organizzata da Fondazione Milan con l’incasso devoluto alla ricostruzione del reparto di neonatologia e terapia intensiva dell’Holy Family Hospital a Nazareth, si prende una pausa. Un’occasione propizia per dare un’occhiata a quello che è successo nei due gironi e stilare anche le pagelle per la squadra del Giornale che, a sorpresa e con la difesa meno battuta del torneo, è al vertice del girone A insieme ad A&G, davanti ad autentiche corazzate come Epicas, Studio Izzi e Emporio Armani.
Nel girone B invece è l’Atahotels di Paolo Ligresti a dominare, seguito da Kiton (è in arrivo Boban per dare man forte a Leonardo e Ramazzotti), Infront e Hotel Philosophy del bomber Maurizio Ganz. Ma è il Giornale, là al vertice, a impressionare e persino il presidente Paolo Berlusconi, sempre presente, malgrado il tempo inclemente e gli impegni, appare compiaciuto per l’impresa dei gialli di via Negri: «Abbiamo un gran gruppo di amici che combatte e si aiuta l’un l’altro. Dopo i miglioramenti fatti rispetto all’anno scorso, ogni traguardo è possibile. L’importante è che i ragazzi non si montino la testa».
Ma vediamoli questi “ragazzi”, abbastanza «anta» visto che tutti, o quasi, hanno superato i 40, con appena un paio d’eccezioni.
Saracinesca Gritti 9 Il bergamasco Matteo Gritti, ex Albino e Atalanta, attualmente in Svizzera, ha soffiato il posto all’ottimo Roberto Fusco ed è unanimamente considerato il miglior portiere dell’Adidas Cup. Suo il grande merito del primo posto del Giornale. Osservatori di club professionistici sono già venuti a visionarlo, ma sarà il girone di ritorno a decidere il futuro del portierone.
Guerriero Lupone 8 È il regista difensivo e l’anima della squadra: duro, deciso, determinato, anche cattivo quando è il momento di tirare fuori le unghie. E pure duttile perché, in fase offensiva, sa controllare il pallone come pochi e riesce a guadagnarsi fior di punizioni.
Magico sinistro Grosselli 8 È il padrone della fascia sinistra, tatticamente intelligente, moto perpetuo e un piede, quello sinistro appunto, che fa magie a ripetizione e gol d’autore.
Occhipinti cervello fino 7,5 Il centrocampo è suo, destra, sinistra, lo si vede ovunque e sa anche segnare. Ma la classe dell’ex interista, 47 anni compiuti, è ben conosciuta.
Manzoni capitano coraggioso 7 Andrea Manzoni unisce corsa, grinta e carattere. Ha il destro da eurogol ma non lo sa sempre sfruttare a dovere.
Billy the bomber 7 Il rampollo di casa Berlusconi segna, ma sbaglia anche tanto. Però, nei momenti decisivi, c’è sempre.
La Stella brilla 7 Antonio La Stella è il fantasista della squadra: micidiale in fase offensiva, svagato quando deve difendere, che non è il suo mestiere.
Cuomo sinistro super 7 Gioca poco Alberto Cuomo, ma il suo zampino, il suo gol col terrificante sinistro che lo contraddistingue, c’è in tutte le partite.
Il Muro: Rossi e Gelosi 6,5 Andrea Rossi e Daniele Gelosi sono due montagne di fronte agli avversari, difficilmente superabili e colonne portanti del gruppo. Come Antonio Sabato non ancora al top della condizione.
Mister e Pavone sv L’assenza della stella Cristiano Pavone si sente comunque. Quanto al mister... parlano i risultati.