Groenlandia, al referendum vince il sì per staccarsi dalla Danimarca

Con il 75,5% di sì all’autodeterminazione spianata la strada alla
futura indipendenza. I groenlandesi, prevalentemente di etnia Inuit, ottengono il riconoscimento come popolo: potranno gestire in proprio petrolio gas, diamanti, piombo

Nuuk - Il 75% degli abitanti della Groenlandia ha votato a favore di una maggiore autonomia nei confronti della Danimarca, contro il 23% che ha votato contro, secondo i primi risultati officiali diffusi dopo il referendum tenutosi ieri.

La Groenlandia dispone di un’autonomia parziale dal 1979. L’attuale referendum ha come obiettivo quello di assegnare all’isola, ricoperta per l’84% da ghiacci, un maggiore controllo delle sue risorse naturali, dei giacimenti di petrolio lungo la costa, così come di poter disporre di una maggiore autonomia del suo apparato giudiziario. Il trionfo del sì dei groenlandesi dà inoltre alla lingua "eschimese" lo status di lingua ufficiale. In ogni caso, la Danimarca continuerà a controllare la politica monetaria della Groenlandia, così come la politica estera.

Il nuovo regime entrerà in vigore il 21 giugno 2009, anno che segna il trecentesimo anniversario dell’inizio della colonizzazione danese. Popolato da 57mila abitanti (di cui 50mila Inuit e settemila danesi), il territorio, ricoperto per più dell’80 per cento dalla calotta di ghiaccio, beneficia dal 1979 di uno statuto d’autonomia interna.