Gronda, insoddisfatti e rimborsati

«La grondà autostradale è un’esigenza, non possiamo non farla e credo che dopo ulteriori studi sui flussi e sul tracciato non potremo fare altro che passare dove oggi c’è il ponte Morandi sul Polcevera». Il presidente della Regione, Claudio Burlando, ha spiegato così la sua posizione sull’opera al neonato “Comitato antigronda Valpolcevera”, gelandone le aspettative.
Il Comitato non vuole «il nuovo ponte sul Polcevera, che sarà più grande dell’attuale e porterà maggiore inquinamento» e chiede che il tracciato passi più a monte «dove ci sono i boschi e dove non si dà fastidio a nessuno», il tutto «a nome delle famiglie che dovranno lasciare le proprie case e trasferirsi altrove per consentire la costruzione della nuova opera». Il portavoce, Ennio Guerci, accompagnato da una cinquantina di residenti, è stato ricevuto da Burlando e dall’assessore ai Trasporti Luigi Merlo in un incontro pubblico in Regione. I cittadini denunciano che lo studio in loro possesso indica come almeno 46 palazzi con 417 alloggi e 837 residenti saranno interessati dagli sgomberi o subiranno l’impatto dell’infrastruttura fra via Porro, via Campi, via Fillak nelle zone di Certosa, Campasso, Rivarolo Sud e Sampierdarena Nord.
Uno di loro, un ex capostazione in pensione di 82 anni, chiede al presidente di sapere quando arriverà quel giorno: «lo devo dire a mia moglie che attende a casa una risposta, così ci prepariamo a gettarci dal quinto piano. Lei pulisce quella casa da quaranta anni, come possiamo lasciarla, come possiamo andare da un'altra parte alla nostra età?».
«Capisco molto bene il vostro problema - ha risposto Burlando -, ma ovunque questa gronda andrà a finire ci sarà una persona come lei, anziana come lei, che si troverà davanti allo stesso problema. Non voglio illudervi, credo che alla fine degli studi finiremo per passare di lì e dove la gronda passerà farà danni. Ma quei danni saranno pagati. Io sono pronto a fare una legge regionale per sancire questo principio». Il presidente ha ricordato i precedenti in cui gli enti locali hanno concordato con gli abitanti lo spostamento delle abitazioni. La reazione dei cittadini è stata rabbiosa: «Voi mercificate tutto, ne fate solo una questione di soldi, invece qui ci sono persone che vivono da tutta la vita nelle proprie case e non vogliono proprio lasciarle». Secondo il comitato prima di realizzare la gronda bisogna valutare l’impatto delle altre opere sulla riduzione del traffico sul ponte Morandi, «perché forse scopriamo che sul ponte alla fine passeranno in pochi». Burlando ha replicato evidenziando i vantaggi: «Oggi l’autostrada passa sotto tante finestre, con la nuova bretella il traffico sarà ridotto e per 10 chilometri passerà in galleria. Il ponte non può durare ancora molto perché è vecchio e prima o poi andrà sostituito».