«La Gronda sarà il Corso Europa del ponente»

(...) ad un tipico panorama tutto italiano. La questione è un'altra: bisogna lavorare per dare unicità al sistema sul principio che chi oggi non paga il pedaggio, lo dovrà fare. Su queste premesse, possiamo spostarci in ambito genovese poiché è evidente che il tema del pedaggio sarà una delle principali questioni da affrontare una volta che realizzeremo la gronda. La base di partenza è la concezione e lo studio dei flussi di traffico che si creeranno, sul presupposto, come giustamente ipotizzato dalla sindaco Vincenzi, che il traffico pesante dovrà essere dirottato sul percorso esterno della gronda, mentre il percorso interno rimarrà ad uso degli spostamenti urbani. La gronda ci offre la straordinaria opportunità di riconcepire il sistema viario cittadino, ipotizzando soluzioni altamente migliorative e risolutive degli attuali problemi di congestionamento. Ci sarà di fatto un asse urbano nuovo che comprende il tragitto dalla sopraelevata, lungo il nodo di San Benigno, lungomare Canepa e la strada a mare fino allo svincolo dell'aeroporto, in congiungimento all'altro asse Voltri, Pegli, aeroporto, sgravato finalmente dai mezzi pesanti. Genova sarà finalmente dotata a ponente dell'equivalente del corso Europa del levante con un maggiore equilibrio tra ovest ed est cittadino ed una maggiore fluidità della viabilità interna. È in questo quadro che si deve introdurre il tema del pedaggiamento, avendo di fronte i benefici effetti del nuovo sistema viario. Al momento non ci sono decisioni prese ma sicuramente ottimi spunti per avviare un ragionamento. Deve, quindi, essere aperta la riflessione in una coerente logica di sistema con tutti gli interlocutori interessati.
*Assessore alle Infrastrutture
Regione Liguria