Gros-Pietro: «La fusione va avanti»

Per il numero uno della società è impossibile una bocciatura istituzionale. E il ministro Di Pietro chiede all’Anas di stringere i tempi

da Milano

Il progetto di fusione tra Autostrade e Abertis non si ferma. Il numero uno della società italiana Gros-Pietro è più che esplicito: «Non ho mai preso in considerazione una bocciatura istituzionale» dell’operazione, dice, e non c’è «nessun motivo di ritenere che i tempi sulla fusione con Abertis non saranno rispettati».
È l’assemblea di Confindustria il luogo deputato a fare chiarezza sul destino dell’operazione da cui deve nascere il «leader mondiale di gestione di infrastrutture» con una capitalizzazione di Borsa di 25 miliardi di euro con flottante pari al 45% per cento.
Autostrade ha inviato la scorsa settimana tutti i documenti che Anas aveva chiesto per poter valutare gli effetti dell’operazione sul contratto di concessione. «Siamo disposti a dare qualunque altra informazione - ha detto Gros-Pietro - e soprattutto approfondimenti». E ha aggiunto: «I governi faranno valutazioni e daranno indicazioni e noi siamo pronti a raccoglierle». Deve giungere dall’esecutivo, però, la convocazione per un incontro, durante il quale, assicura il numero uno di Autostrade, «sarebbe importante» parlare anche del piano industriale che si sta mettendo a punto. E sempre all’assemblea, il neoministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, chiarisce di non avere «perplessità» sull’operazione ma solo «richieste specifiche a garantire la funzionalità della concessione», mettendo davanti a tutto le autostrade come bene primario per il Paese. E spiega di aver chiesto all’Anas di stringere i tempi per rendere noto il verdetto sulla fusione con la società spagnola entro il 15 giugno prossimo. Per il 16, il giorno successivo, infatti, è fissato un consiglio d’amministrazione della società in cui si valuteranno le eventuali indicazioni da parte del governo e delle istituzioni in vista dell’assemblea straordinaria fissata per il 28 giugno in prima convocazione (ma sarà probabilmente il 30 in seconda).
In sintonia con le richieste del ministro, Andrea Monorchio, uno dei componenti della commissione indipendente dell’Anas che sta appunto valutando la fusione, ha detto che i lavori saranno pronti «entro la fine di questa settimana».
Ma resta un altro fronte aperto: quello delle competenze Antitrust. Il presidente dell’Authority, Antonio Catricalà, ha annunciato che la settimana prossima si saprà se la competenza relativa all'operazione riguarderà le Autorità nazionali, italiana e spagnola, o quella europea.
La tempistica della fusione, così come è stata indicata nel corso delle presentazioni in Italia e in Spagna, prevede, dopo il via libera delle assemblee a fine giugno, la notifica all’Antitrust e alle altre Authority durante il mese di luglio.