Grossisti cinesi: 4 stand a Lacchiarella

Oltre 350 grossisti cinesi di Milano, provenienti dall’hinterland ma anche da Roma, Padova, Prato

Dalle parole ai fatti. Forse non sono soltanto promesse. A proposito del trasloco dei cinesi dal quadrilatero di Sarpi al Gratosoglio e dintorni, oltre 350 grossisti cinesi di Milano, provenienti dall’hinterland ma anche da Roma, Padova, Prato, avrebbero infatti «prenotato» quattro padiglioni all’interno del distretto commerciale «Il Girasole» di Lacchiarella. Tutto «bloccato», pure la palazzina degli uffici intitolata a Marco Polo. Questo, dunque, l’esito della visita ufficiale dei commercianti all’ingrosso di Chinatown organizzata al polo di Lacchiarella nella giornata di Pasqua. In serata, poi, era seguita una cena di lavoro al ristorante «Nuova Dong Ya» di via Airolo, sempre a Lacchiarella. A quanto riferiscono nella zona di via Bramante, il sopralluogo di Pasqua ha avuto «risultati positivi». La prenotazione di diversi spazi all’interno dei capannoni 9, 10, 11 e 12 lascia presagire un impegno concreto in vista del trasferimento. Il progetto, che vede Palazzo Marino in cabina di regia, prevede la delocalizzazione delle attività di circa 450 grossisti nell’«Asian Trading Center» di via Missaglia-Selvanesco nel quartiere Gratosoglio e di una restante parte in quel di Lacchiarella. In gioco nuovi spazi per 112mila metri quadrati (comprensivi di hotel, parcheggio e pure un museo della cultura asiatica), 20 milioni di euro a disposizione. I tempi per concludere l’affare? Le stime parlano di due anni e mezzo. L’ultima mossa del Dragone potrebbe accelerare i tempi. I cinesi a Lacchiarella potrebbero arrivare già a settembre.