Gruber, che faccia tosta: «Fuori i partiti dalla Rai»

Senti chi parla... titolava un vecchio film, un libro recente, un ritornello contagioso. Senti chi parla lo si potrebbe oggi rivolgere a Lilli Gruber (nella foto) che dopo anni annorum in Rai e una carriera politica, ora al capolinea, ha attaccato il sistema a brutto muso: «Per tanto tempo in Rai mi sono battuta per un’informazione al servizio dei cittadini e continuo a pensare che debba essere così. Per farlo la prima cosa è che i partiti vadano fuori dal servizio pubblico». Ma guarda un po’ la Lilli... ! E pensare che non se ne era accorto nessuno, nemmeno Ugo Zatterin che un quarto di secolo fa ammetteva: «Sono un direttore lottizzato di un tg lottizzato di un’azienda lottizzata». Ora la Gruber ce lo ricorda il giorno prima di raccogliere su La7 l’eredità di Ferrara a Otto e mezzo e qualche giorno prima di dimettersi da parlamentare europea.