Un gruppo di Amici per tenere in vita il Teatro dell’Archivolto

«Uniti per superare il grande momento di difficoltà del nostro teatro, che può esistere solo se vive». È questo il motto di un gruppo di affezionati spettatori, che raccogliendo l'appello del teatro Modena di Sampieradrena hanno ufficializzato la nascita dell'associazione «Amici dell'Archivolto». Obiettivo: dare continuità alla mobilitazione in favore della sopravvivenza del teatro stesso, dopo il rischio chiusura di quest'estate. L'associazione - formata da 120 volontari, di cui 28 i soci fondatori -, si propone così di sostenere, promuovere, sviluppare e diffondere l'attività del teatro dell'Archivolto, anche mediante raccolta fondi.
«Abbiamo risposto con grande apprensione e volontà, al richiamo della crisi del nostro teatro - spiega Paola Balbi, vicepresidente dell'associazione -. Ci siamo riuniti e abbiamo cercato di adoperarci affinché l'Archivolto non chiudesse. E abbiamo lanciato l'idea degli Amici dell'Archivolto, per favorirne l'attività attraverso iniziative editoriali, di studio e approfondimenti culturali, teatrali e associativi».
L'aperitivo con Ambra Angiolini, in programma il 16 dicembre (ore 18.30) è il primo appuntamento che gli Amici dell'Archivolto segnalano; il 15 gennaio e il 26 febbraio (ore 15) ci sono invece le visite guidate al teatro Modena a cura di Alessandra Cavalli, direttrice dei lavori di restauro e direttrice dell'associazione «Cerca memoria di Sampierdarena»; seguono gli aperitivi con Neri Marcorè (20 febbraio), con Ulderico Pesce (6 marzo) e con Eugenio Allegri il 9 aprile. Come regalo di Natale l'associazione propone anche una card, al costo di 12 euro, per l'ascolto della lettura di un libro a puntate, mentre si sorseggia un tè. Il primo libro è «Amore infinito» di Aldo Nove; gli incontri sono dalle ore 11 alle 12 nel foyer del teatro il 16, 23 e 30 gennaio.
Diventare soci, è semplice, spiegano i volontari: «Basta condividere finalità e impegno nel sostenere le attività di supporto, informazione, promozione e divulgazione». La quota associativa annuale minima è di 20 euro; 10 euro per i minori di 25 anni mentre quella collettiva per le scuole è di 20 euro. Per informazioni è possibile contattare il numero 010.2514402 o visitare il sito: www.amicidellarchivolto.it.
Particolare soddisfazione per l'iniziativa è espressa da Pina Rando, presidente del teatro Modena, che non manca di ribadire: «In un momento di grande difficoltà, il pubblico si è affiancato al nostro dolore e ci ha dato una mano, così come le istituzione. Un grazie sentito va anche a Massimiliano Lussana, che ha sposato appieno la causa, sostenendoci sempre. Abbiamo così potuto superare un grosso macigno, che ci ha permesso di partire con la stagione teatrale. Se nessuno adesso abbassa la guardia ce la possiamo fare».
Sforzi che premiano ancora una volta il pubblico del Modena con ricco calendario, che vede tra l'altro questa sera e domani (e in prima assoluta lunedì prossimo a Milano al teatro Strehler), l'importante appuntamento con l'anteprima dello spettacolo: «Io quella volta lì avevo 25 anni» di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, lettura scenica di un testo inedito con Claudio Bisio e Carlo Boccadoro al pianoforte; regia di Giorgio Gallione direttore artistico dell'Archivolto.