Gruppo Mediolanum: crescono masse, rete e correntisti

L'impiego delle nuove tecnologie per garantire al cliente, in qualunque momento della giornata, l'accesso "multicanale" alla banca e la professionalità degli oltre 5mila consulenti globali della rete di vendita, rappresenta il punto di forza del gruppo Mediolanum.
A riprova, il Gruppo guidato da Ennio Doris, attivo nel settore del risparmio gestito e in quello dei prodotti assicurativi e previdenziali, ha concluso il primo semestre del 2006 in modo nuovamente positivo con un utile netto pari a 106 milioni di euro. In crescita le masse amministrate che, con un incremento del 10% rispetto al 30 giugno del 2005, si sono attestate a 31.062 milioni di euro.
Così come un consistente progresso hanno conosciuto sia la raccolta lorda che quella netta: la prima è pari a 4.225 milioni di euro e la seconda a 1.218 milioni di euro, rispettivamente in salita del 47% e del 30%.
Confrontando i risultati relativi allo stesso periodo del 2005 il Gruppo Mediolanum ha registrato un utile netto in calo dell'8% (mentre l'utile "ante imposte" è stato pari a 139 milioni di euro, in discesa del 6%). Ma va tenuto presente che il primo semestre dell'esercizio scorso aveva assistito a una ripresa dei mercati azionari, con la conseguente generazione di commissioni di performance del 72%, più elevate di quelle del 2006. Al netto delle commissioni di performance, l'utile "ante imposte" sarebbe cresciuto del 17% rispetto allo stesso semestre del 2005.
Lo scenario complessivo, infatti, è decisamente di segno positivo. La raccolta lorda dell'asset management è stata pari a 1.647 milioni di euro, in crescita del 129%, e quella netta, per un totale di 902 milioni, è cresciuta del 24%. In particolare il risparmio gestito ha visto un balzo del 40% raggiungendo i 793 milioni di euro.
Visto il valore aggiunto della consulenza globale, Banca Mediolanum ha puntato sulle sue risorse: al 30 giugno 2006, l'organico della Rete di vendita, con 823 new entry, è arrivata a 5.658 Consulenti Globali (di cui 3.954 promotori finanziari).
Ancora, il totale dei clienti primi intestatari supera gli 800mila, ossia 26.900 in più. In salita anche il numero dei conti correnti (+17%, per un totale di 424.676), con un incremento di 61.531 conti rispetto a giugno 2005.
Passando al campo previdenziale i Premi Lordi Vita sono ammontati complessivamente a 1.580 milioni di euro (+24%), mentre la nuova Produzione Vita è pari a 1.042 milioni di euro (+25%), con i premi pluriennali (+28%) a quota 102 milioni e i premi unici in crescita del 25% a 940 milioni di euro.
L'embedded value - elaborato da Tillinghast-Towers Perrin, con riferimento alle attività del comparto Vita, dell'asset management, dell'attività bancaria e del business spagnolo - ha fatto registrare una crescita del 6%, da 2.807 milioni (riclassificato secondo i principi dell'European Embedded Value) a 2.974 milioni di euro.
Il valore della nuova Produzione Vita, asset management e Banca è stato positivo per 151 milioni di euro, in crescita del 64% rispetto all'anno scorso.
Con riferimento ai mercati esteri il risultato economico è pure migliorato del 35% (da -2,4 milioni a -1,5 milioni di euro). A dare un forte contributo all'utile consolidato è stata Fibanc, il network operativo in Spagna (1,9 milioni contro i 0,6 milioni di euro del 2005). Basti pensare che, in relazione al circuito iberico, il valore di Embedded Value di Nuova Produzione nei primi sei mesi del 2006 è stato di 9 milioni di euro, vale a dire pari al valore dell'intero anno precedente. Le masse amministrate sono cresciute del 6% fermandosi a quota 2.968 milioni di euro.
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