Un gruppo di studio per la prevenzione e la cura della celiachia

La celiachia è una intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente nel frumento e in altri cereali (avena, orzo, segale). In soggetti geneticamente predisposti, l’assunzione di glutine, anche in piccole quantità, determina una abnorme risposta immunitaria dell’intestino, cui segue una infiammazione cronica, con un danno alla struttura dell’intestino stesso. «Per consentire a tutte le persone celiache una diagnosi precoce e assicurare loro la possibilità di una vita sociale pienamente soddisfacente - ha detto il sottosegretario alla Salute Cesare Cursi - il Parlamento ha approvato una normativa ad hoc. La legge, nel riconoscere la celiachia come “malattia sociale”, prevede una serie di misure sia di carattere diagnostico-sanitario, informativo-educativo, sia agevolazioni per l’acquisto dei prodotti dietoterapici».
Il Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare, presieduto dallo stesso Cursi, ha attivato, nell’ambito della propria Consulta scientifica, un apposito Gruppo di studio, al quale parteciperanno esperti di chiara fama degli Istituti nazionali di ricerca (Iss, Inran), di Istituti universitari impegnati nella diagnosi e nella cura dei celiaci e rappresentanti della Associazione Italiana Celiachia. Il Gruppo si occuperà delle linee-guida per la diagnosi, dei controlli e delle cure dei celiaci; della prevenzione e dei programmi di formazione della classe medica.