Guai e realismo per Lucrezia superpoliziotta

La Lante della Rovere protagonista di «Donna detective» Saccà: «Guardiamo alla realtà del nostro Paese»

da Roma

Donna detective. Tutto gira attorno a questi due termini nella nuova serie (sei puntate in onda su Raiuno da domenica): «Protagonista assoluta è una donna che è al tempo stesso poliziotta, moglie e madre - spiega la protagonista Lucrezia Lante della Rovere -; costretta cioè a dividersi tra pressanti impegni investigativi e totalizzanti problemi familiari».
Già da questo s'intuisce che Donna detective vorrebbe proporre una storia diversa dal solito: «Finora, in questo genere, la poliziotta poteva essere al massimo coprotagonista. Sento quindi la responsabilità di un ruolo assoluto. E per questo ho voluto conoscere delle autentiche donne poliziotto; capire chi sono e come vivono. Mi sono resa conto che si tratta di persone molto lontane dallo stereotipo della poliziotta "maschia": m'hanno insegnato come s'impugna una pistola, ma anche come la pistola si tiene nascosta ai figli; come si sopravvive da donna in un mondo maschile, curando il proprio aspetto e mettendo la propria sensibilità al servizio della professione».
Ne consegue, come fa notare il direttore di Raifiction, Saccà, che «Donna detective è un prototipo importante. Finora Raiuno, dal Maresciallo Rocca in poi, ha raccontato il poliziesco coprendosi le spalle con la commedia. Qui invece il mix è fra investigazione, azione, melò. Fusione difficile, per ottenere la quale ci siamo rivolti al fattore TH». Ovvero alla regista Cinzia TH Torrini, nota al grande pubblico per la prima Elisa di Rivombrosa. «Dopo quel successo continuavano a propormi soggetti in costume. Finalmente la Rai ha pensato a me per una storia attuale, con una protagonista moderna; così sono passata da un'eroina d'epoca ad una contemporanea».
La regista ha curato la dimensione femminile delle storie, «costituita non solo dalla protagonista, ma anche dai personaggi a lei connessi: la figlia problematica, la sorella in crisi, la collega rompiscatole».
La trama di Donna detective segue la carriera dell'ispettore capo Lisa Milani, specializzata in psicologia criminale, cui viene per la prima volta affidata un'importante investigazione. Ma la giovane donna dovrà superare la diffidenza della squadra con cui lavora, e contemporaneamente barcamenarsi fra le indagini e gli impegni di madre. Finché le due realtà non cozzeranno fra loro, quando il marito Michele (Kaspar Capparoni) sarà accusato di omicidio, e questo dramma farà da filo conduttore lungo le sei puntate e gli altrettanti, diversi gialli da risolvere. «All'interno dei quali - ricorda Saccà - si affronteranno anche molti temi legati alla cronaca quotidiana. A conferma della vocazione della fiction Rai verso la realtà del nostro Paese».