Guai perdere l’ora esatta del tè

Fosse per me, produttori e importatori di tè sarebbero già falliti. Vado a caffè: uno appena sveglio, uno dopo aver accompagnato mio figlio a scuola, un terzo... Mi piace, ma non per questo disprezzo il tè. Anzi invidio chi riesce a goderselo. Io non ho il tempo e la testa per staccare e farmi un signor tè. Ci sarebbero le bustine ma le evito come il gatto l’acqua, cosa che in pratica comporta l’azzeramento dei bar. Quindi ben venga il libro di Carla Massi per Guido Tommasi: È l’ora del tè, sottotitolo «i segreti della bevanda più amata al mondo dopo l’acqua» e, aggiungo, pure il caffè. Sono 250 pagine ricche di storie, consigli, ricette e curiosità.