Guai per lo «sponsor» della Ru486

Rinvio a giudizio per il ginecologo piemontese Silvio Viale (nella foto), accusato con un’ostetrica del Sant’Anna di Torino di lesioni colpose durante un parto nel 2006. Il medico e politico, riporta La Stampa, 52 anni, un passato in Lotta Continua, poi nei Verdi e nei Radicali, avrebbe causato le lesioni che hanno condannato la piccola Sofia a una vita senza la possibilità di camminare, vedere, parlare. Viale, il primo ad aver avviato in Italia la sperimentazione - poi bloccata da Roma - della pillola abortiva Ru486, un anno fa dichiarò al riguardo: «In ostetricia si verificano eventi imprevedibili».