Guantanamo, condannato l'ex autista di bin Laden

Lo yemenita Salim Hamdan è stato
riconosciuto colpevole per aver diffuso materiale allo scopo di
fomentare attività terroristiche. Hamdan, tuttavia, è stato
scagionato dall’accusa di cospirazione terroristica

Washington - Lo yemenita Salim Hamdan, ex autista del leader di Al Qaeda Osama Bin Laden, è stato riconosciuto colpevole da un tribunale militare statunitense a Guantanamo per aver diffuso materiale propagandistico allo scopo di fomentare attività terroristiche. Hamdan, tuttavia, è stato scagionato dall’accusa di aver agito su ordine di Al Qaeda, che comportava il reato di cospirazione terroristica.

Il verdetto della Corte I sei giudici hanno raggiunto il verdetto di colpevolezza al termine del primo processo militare celebrato negli Stati Uniti dalla fine della Seconda guerra mondiale e il primo nella base di Guantanamo. Il maggiore Gail Crawford, portavoce della corte militare, ha precisato che servirà una maggioranza qualificata di quattro su sei per confermare la condanna e stabilire la pena. Hamdan, 37 anni, rischia l’ergastolo. L’ex autista di Bin Laden è stato catturato nel 2001 dalle forze americane in Afghanistan e trasferito nel maggio 2002 nel campo di prigionia per sospetti terroristi di Guantanamo, a Cuba, dove è detenuto da allora. Figura nella lista di 20 sul totale di 265 prigionieri di Guantanamo che sono reclamati alla sbarra per crimini di guerra.