Guantanamo, Obama: "Chiude entro l'anno"

Il presidente ha subito chiesto la
sospensione per 120 giorni di tutti i processi militari in corso
a Guantanamo e annuncia la chiusura del carcere speciale<strong><a href="/fotogallery.pic1?ID=911"></a></strong>

Washington - Poche ore dopo il suo giuramento, il presidente Usa Barack Obama ha chiesto la sospensione per 120 giorni di tutti i processi militari in corso nella base Usa di Guantanamo, in vista di un loro riesame da parte della nuova amministrazione. Obama ha già espresso l’intenzione di chiudere il carcere militare di Guantanamo.

Chiusura entro l'anno La base di Guantanamo potrebbe chiudere entro il 2009. Lo riferisce una bozza di ordine esecutivo redatta per il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, riportata da Associated Press in cui si ordina la chiusura della prigione militare di Cuba entro un anno. In mattinata era arrivata inoltre la notizia della sospensione di tutti i processi in corso nella base di Cuba, richiesta dal dipartimento della Difesa americano, in attesa di un esame approfondito da parte della nuova amministrazione di Obama. Non è chiaro quando l’ordine esecutivo potrebbe essere promulgato.

La decisione su Guantanamo La richiesta di Obama verrà esaminata oggi dai due giudici militari impegnati nei processi a carico di cinque persone accusate di aver progettato l’attentato dell’11 settembre agli Stati Uniti, e di un canadese, Omar Khadr, accusato di aver ucciso nel 2002 in Afghanistan un soldato Usa con una granata. La nuova amministrazione ha tenuto a precisare che la richiesta, avanzata dal Presidente e dal ministro della Difesa Robert Gates, riguarda tutti i processi in corso. Nel documento si afferma che l’immediata sospensione dei processi è "nell’interesse della giustizia", perché consentirà "al nuovo presidente e alla sua amministrazione di avere il tempo di riesaminare il sistema delle commissioni militari in generale e i due dossier in corso in particolare". Il sistema delle commissioni militari venne creato nel 2006 per giudicare i detenuti di Guantanamo, definiti "combattenti nemici". Al momento sono 21 i prigionieri accusati di crimini di guerra, tra cui i cinque sotto accusa per l’11 settembre, su 245 detenuti rinchiusi nel carcere, stando a quanto precisato dal Pentagono. Obama ha affermato che la chiusura della prigione di Guantanamo sarà una delle sue prime decisioni da Presidente.

L'ok dei giudici Via libera alla sospensione dei processi nella base militare di Guantanamo. I giudici americani hanno accordato lo stop di 120 giorni chiesto dalla amministrazione Obama in attesa di un riesame delle carte da parte del nuovo presidente. Gli analisti americani hanno già sottolineato come la mossa potrebbe bloccare definitivamente i processi in corso alla luce dell’ipotesi di chiudere del tutto la base, come promesso da Barack Obama. Nella base di Cuba sono al momento detenute 245 persone, inclusi presunti terroristi accusati di aver partecipato all’organizzazione degli attacchi dell’11 settembre 2001.

I primi impegni di Barack Subito dopo lo storico giuramento di ieri, Obama si concentrerà oggi sugli obiettivi di salvare l’economia, aprire un nuovo corso per le guerre in Iraq e Afghanistan e disegnare l’approccio Usa al conflitto in Medio Oriente. Obama ha promesso un’azione incisiva e rapida per gestire la peggiore crisi economica dalla Grande Depressione. Ha anche chiesto agli americani di essere pazienti riguardo alle sfide interne ed esterne, che ci vorrà tempo per risolvere. Con i mercati finanziari che non vanno bene e la perdita di posti di lavoro che non si ferma, Obama oggi incontrerà i consiglieri economici, che stanno lavorando con il Congresso guidato dai Democratici su un pacchetto di stimolo fiscale da 825 miliardi di dollari. Il neopresidente cercherà anche nuove soluzioni per ristrutturare il sistema finanziario, compresa l’idea di una banca gestita dal governo per acquistare gli asset tossici dalle banche americane in difficoltà. Iraq e Afghanistan domineranno l’agenda estera di Obama, che però ha detto di voler giocare un ruolo attivo anche per cercare di risolvere il conflitto israelo-palestinese. Potrebbe nominare rapidamente un inviato per il Medio Oriente e starebbe considerando per questo incarico George Mitchell, un ex senatore e veterano delle crisi internazionali. Oltre al vertice economico, Obama incontrerà anche i vertici militari per discutere di Iraq e Afghanistan. Si è detto a favore di un periodo di 16 mesi per il ritiro delle truppe Usa dall’Iraq, e secondo le fonti nel suo incontro con i vertici militari discuterà la possibilità di accelerare la loro partenza. Poi Obama discuterà del progetto di aumentare la presenza militare in Afghanistan, incontrando una delegazione del Pentagono guidata dal ministro della Difesa Robert Gates e dall’ammiraglio Mike Mullen, capo di Stato maggiore della difesa. Il generale David Petraeus, ex comandante in Iraq, parteciperà alla riunione dopo il rientro dall’Afghanistan.