GUARDANDO LA LUNA

La scelta del Giornale di pubblicare una mia lettera privata (chiaramente identificabile come tale per l'uso del «tu» e il «Caro Beppe» iniziale), pervenuta alla redazione per un mio errore materiale nell'invio, è certamente una violazione della privacy, e forse anche un reato. Ma non importa. Io non mi vergogno delle mie idee e non le rinnego. La mia richiesta di riservatezza purtroppo tradita - chiudevo infatti il messaggio con un «Ti prego di non divulgare questo mio sfogo» - era unicamente intesa a non danneggiare con le mie critiche il Popolo delle Libertà. E poiché la risposta all'amico riguardava la mia persona, il Giornale ha concentrato l'attenzione sull'aspetto secondario - la candidatura di Enrico Musso, magari utile ma certo non indispensabile - mentre io vorrei invece portarla finalmente sul nocciolo del problema, che la dirigenza di Forza Italia finge (...)