Il Guardasigilli: subito controlli sul boss scarcerato

È polemica sulla scarcerazione per motivi di salute, nel ventiquattresimo anniversario dell’omicidio, del boss Gerlando Alberti junior, condannato per l’assassinio di Graziella Campagna. Graziella, 17 anni, fu rapita e ammazzata perché Alberti, allora latitante, sospettava che avesse visto un’agendina telefonica da lui dimenticata nella tasca di una giacca portata nella lavanderia dove lavorava la giovane. Il ministro di Giustizia, Angelino Alfano, ha annunciato l’avvio di controlli: «Ho disposto un accertamento e raccomandato celerità e solerzia affinché si faccia luce sulla scarcerazione di Gerlando Alberti junior». Sgomento è stato espresso dal fratello di Graziella, Piero. E di decisione azzardata ha parlato anche l’attore Beppe Fiorello, protagonista della fiction tv dedicata a Graziella.