«Guardate tutti quanto sono bella». Su internet foto hard delle ragazze-bene

Choc a Milano: le giovani posano per un inesistente concorso organizzato da due adolescenti

da Milano

Pose provocanti. Seni e fondoschiena a volontà. Qualche immagine addirittura ginecologica. In tutto centoottantaquattro istantanee, per buona parte erotiche. Foto disponibili su un sito Internet, foto di ragazzine della Milano bene, quindicenni o sedicenni che hanno risposto all’invito di due loro coetanei e hanno ripreso le loro grazie, mettendole in rete.
Un gioco spensierato e scioccante nel cuore di Milano. I protagonisti sono due studenti, fratelli, che, come tutti quella della loro età, amano la navigazione virtuale. Hanno fatto tutto seduti al computer di casa, una lussuosa abitazione del centro di Milano. Per una volta la scuola non c’entra, ma l’ambiente è quello. «Volevamo conoscere qualche ragazza carina, volevamo giocare, volevamo provare a vedere cosa succedeva stuzzicando un po’ le nostre amiche e le amiche delle amiche». Da tempo i fratelli frequentavano un sito assai popolare fra i giovanissimi: «Ci siamo registrati, abbiamo cominciato a dialogare con chi ci stava, non importa se maschi o femmine. Poi siamo passati alla fase due».
Il premio inventato
Qual è la fase due? «Sul sito abbiamo cliccato il link ragazze on line. Molte avevano inviato bellissimi primi piani a corredo dei loro profili. Ragazze carine, qualcuna la conosciamo, frequenta i nostri stessi licei. Allora ci è venuta l’idea». Un’idea maliziosa, affrontata dalla coppia con sfrontata leggerezza: «Abbiamo chiesto alle ragazze di inviarci foto a loro scelta, senza limitazioni di nessun tipo. Abbiamo fissato anche un fantomatico premio, naturalmente mai assegnato: un viaggio per la più bella».
Il concorso, condotto via Messenger, ha superato ogni previsione: decine di immagini sono arrivate sul link in meno di una settimana. Foto innocenti, di ragazze acqua e sapone, ma poi immagini più crude, in una progressione inarrestabile verso l’hard. Qualche simil Velina, con beata incoscienza, ci ha messo la faccia, altre, la gran parte, ci ha messo solo il resto, davanti o dietro, in alto e in basso, con tutte le sfaccettature possibili.
«Non ci aspettavamo tutte queste risposte», ammettono i due che, oltretutto, non hanno mai svelato la loro identità. «Non abbiamo mai detto chi siamo, abbiamo semplicemente dato un indirizzo e fatto la proposta: le ragazze, da parte loro, hanno inviato gli scatti fornendo dati generici, assai vaghi: qualcuna si è firmata, altre hanno corredato la foto con un nome, chissà se vero, altre ancora nulla». Insomma, uno scambio di immagini e di messaggi fra under diciotto che non si sono mai visti né parlati e probabilmente non s’incontreranno mai. Nessuna, a quanto pare, ha mostrato il minimo imbarazzo: «In verità - spiegano i fratelli - c’è chi ci ha scritto di vergognarci e ci ha mandato a quel paese. Ma, diciamo la verità, a darci una rispostaccia è stata un’esigua minoranza delle giovani in linea. Le altre hanno aderito senza tanti problemi».
Le «modelle» maliziose
Certo, non si può escludere in teoria che qualche foto sia un fotomontaggio o che le protagoniste abbia preso un’immagine anonima e l’abbiano girata al sito, ma basta guardare un attimo quei corpi per capire che questa ipotesi è assai improbabile: «Ma no - tagliano corto i due - sono foto vere, è evidente, e provengono da ragazze milanesi». Ragazze che, evidentemente, hanno impugnato la digitale o il telefonino, e si sono immortalate da sole, senza tante cerimonie, in camera, in bagno, in salotto, quasi sempre in casa, altrimenti dove capitava. «Dopo sei sette giorni - è la conclusione - i gestori del sito sono intervenuti, hanno oscurato le foto e ci hanno espulso». Il fenomeno è tornato sottotraccia. Ma c’è da scommetterci: alla prossima occasione altre ragazzine si esibiranno per il pubblico della rete.