La Guardia di Finanza passa al setaccio gli uffici della Regione

Altri documenti, indizi, prove: cercavano, ancora una volta con puntiglio tutto questo, ieri mattina, i finanzieri del nucleo di Polizia tributaria che hanno passato al setaccio gli uffici della Regione, per fare piena luce nell’indagine sulle presunte tangenti sui fondi europei. I militari erano e sono interessati sia alle delibere della giunta, sia alle istruttorie per i bandi di gara, con le quali un’apposita commissione regionale ha individuato i Comuni, le Comunità montane e i consorzi di enti locali meritevoli di ottenere i finanziamenti. Massima collaborazione, comunque, tra Procura e Regione e nessun nuovo indagato: è quanto emerso dagli uffici del Tribunale dopo la «visita» delle Fiamme gialle. Dagli investigatori, infatti, non emergono nuovi iscritti nel registro degli indagati.
Intanto un’apposita commissione del Consiglio regionale farà una verifica degli atti relativi alla assegnazione dei fondi da parte della giunta. La decisione è stata presa dal presidente del Consiglio regionale, Giacomo Ronzitti, che ha invitato il presidente della VII Commissione permanente «Verifica e controlli», Alessio Saso (Pdl), «a dar corso ad una verifica puntuale delle procedure relative ai finanziamenti comunitari recentemente oggetto di accertamenti giudiziari, nell’ambito delle ordinarie competenze della Commissione». Tale verifica, ha precisato Ronzitti, «dovrà essere svolta sulla regolarità generale delle descritte procedure senza incidere o interferire in alcun modo sulle competenze e sull’attività in essere dell’Autorità giudiziaria». Era stato, per primo, il consigliere regionale Gianni Plinio (Pdl) a chiedere una commissione di inchiesta, e ieri il presidente della Regione, Claudio Burlando, ha sostanzialmente concordato con lui: «È giusto fare una verifica degli atti con i Comuni e gli altri enti locali. Ha ragione Plinio, penso sia una richiesta giusta. Non siamo di fronte ad un singolo episodio, ma davanti al fatto che è messa sotto accusa anche una cosa che è strategica per la visibilità e il ruolo della Regione. Premesso che questa decisione non spetta a me, ma al presidente del consiglio regionale, è opportuno che lo stesso consiglio aderisca alla richiesta di Plinio».
Si è parlato inevitabilmente soprattutto di inchiesta nell’incontro di ieri di Burlando in Regione, che pure era dedicato, presente anche l’assessore al Lavoro Enrico Vesco, al lancio del piano straordinario dell'occupazione. Obiettivo: realizzare corsi di formazione e tirocini, e concedere agevolazioni alle imprese sotto forma di contributi alle assunzioni a tempo indeterminato per almeno tre anni. Dal 16 dicembre aziende e datori di lavoro potranno rivolgersi ai centri per l'impiego competenti territorialmente, e presentare le domande relative ai due bandi del piano di interventi straordinario. In totale 16,5 milioni di euro, quale prima tranche del finanziamento complessivo di cinquanta milioni previsti per il 2009-2010, da suddividere per le quattro province liguri. Il primo bando è rivolto ai lavoratori disoccupati, in cassa integrazione e precari; il secondo bando è per le imprese: sono previste agevolazioni a partire da 5mila euro di contributi per assunzioni a tempo indeterminato.