La guardia giurata finisce il lavoro dei ladri: arrestato

Il vigilante arriva subito dopo il furto e si appropria di oggetti elettronici ma i carabinieri lo scoprono

Michele Perla

Interviene dopo il furto in una ditta e ne approfitta per fare man bassa. I carabinieri lo scoprono e la guardia giurata finisce a San Vittore. È successo un paio di sere fa a Vanzago, nei pressi di Legnano. Poco prima di mezzanotte alla centrale dei carabinieri arriva l’allarme di furto in atto: qualcuno si è introdotto nella «Itk Trasporti internazionali» di via I Maggio per farvi razzia. I militari arrivano quasi contemporaneamente alla guardia giurata incaricata della vigilanza notturna che, dopo una rapida ispezione, conferma la scorribanda dei ladri. Non resta che attendere l’arrivo di un responsabile della ditta per il sopralluogo e il bilancio dei danni, ma il direttore non può essere sul posto prima di due ore. Così lo stabile viene affidato alla custodia di M.P., vigilante di 36 anni, mentre i carabinieri si allontanano. L’occasione però fa l’uomo ladro e la guardia giurata non sa resistere: rimasto solo s’impossessa di un monitor, di un cellulare, di due telefoni cordless e di una cassettina in ferro contenente della moneta.
Dopo una decina di minuti, i carabinieri ritornano per altri rilevamenti e trovano la guardia giurata mentre esce dagli uffici dell’azienda con un cordless completo di accessori sotto il braccio. Insospettiti gli chiedono spiegazioni e lui, con fare impacciato, tenta di giustificarsi dicendo che sta spostando l’oggetto in un altro luogo dell’azienda.
In realtà le apparecchiature elettroniche erano state spostate in ben altro luogo: direttamente nel bagaglio della sua auto. Quando i militari chiedono di aprire il baule, lo «sceriffo notturno» tergiversa. Poi obbedisce e di fronte all’evidenza dei fatti ammette di aver sottratto le strumentazioni approfittando un furto già perpetrato, ma soprattutto del fatto che nessuno si sarebbe mai accorto dell’ulteriore ammanco.