Guardie giurate, Pisanu a Gagliardi: «Cerchiamo deroghe alla legge Ue»

Il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu ha risposto al sottosegretario Alberto Gagliardi in merito alle problematiche delle guardie giurate e, specificatamente, per gli aspetti relativi alle condizioni di lavoro e allo status professionale. Gagliardi lo aveva interessato della questione dopo che la guardia giurata portavalori Adolfo Ferrara era stata uccisa da un rapinatore a Genova. Il ministro Pisanu, nella sua lettera, dopo aver premesso che «segue con particolare interesse e vede con favore le potenzialità di crescita del comparto in una moderna visione di sicurezza allargata», ricorda che in merito «ai profili relativi alle condizioni di lavoro e agli orari di servizio, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, d'intesa con il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha competenza primaria nel settore, è alla ricerca delle idonee soluzioni sul piano tecnico per includere l'attività degli operatori degli istituti di vigilanza fra quelle che giustificano deroghe all'applicazione delle direttive europee in tema di organizzazione dell'orario di lavoro».
Il ministro dell'Interno fa poi presente che «per quanto riguarda gli aspetti funzionali e professionali è importante il riconoscimento che la categoria delle guardie giurate riceve nell'ambito del disegno di legge sulla sicurezza secondaria, adesso all'esame della Camera dei Deputati».
Il ministro Pisanu sottolinea inoltre che «proprio con riguardo al delicato tema della formazione e dell'addestramento professionale, il disegno di legge già ricordato prevede che il ministero dell'Interno approvi specifici programmi ai quali dovranno attenersi gli imprenditori della categoria». Infine, conclude il ministro, «poiché la materia della formazione professionale rientra nell'esclusiva competenza legislativa regionale, è di conforto il fatto che le norme contenute nel disegno di legge abbiano già avuto l'assenso preventivo da parte della conferenza Stato-Regioni».