GUARDONISMO E MALGOVERNO

Lasciatemi cominciare da qualche mese fa. Da una serata dei Circoli della libertà a Villanova di Albenga, dove ero fra i relatori. Erano i giorni delle inchieste di Milano che coinvolgeva D’Alema e Fassino e di Catanzaro in cui erano indagati Prodi e Mastella. Inchieste, soprattutto la seconda, in cui non riuscivo a trovare nulla di simile a qualcosa di penalmente ben documentato. Inchieste, però, che avevano in qualche modo scatenato la pancia degli elettori (una sparuta minoranza, fortunatamente) del centrodestra, evidentemente rovinati da troppe ore passate davanti a programmi con Santoro e Travaglio e da troppi anni di doppiopesismo giudiziario.
L’effetto era che tre o quattro persone trattavano un paio di magistrati con la stessa deferenza che si riserva a Santi, Beati e Madonne e, alle mie obiezioni legate a quella che mi sembrava assoluta inconsistenza probatoria, risposero, dando anche (...)