Guareschi, l’ironia disarma il pregiudizio

«Non mi sono mai pentito di aver fatto domani quello che avrei potuto fare ieri o un mese prima. Spesso mi rattristo rileggendo le cose che ho fatto: ma in fondo non me ne cruccio mai soverchiamente perché posso dire, in piena coscienza, che mi sono sempre arrabattato per non farle. Sempre mi sono sforzato di rimandarle al domani». Un concentrato di ironia tratto dalla prefazione di Don Camillo e il suo gregge, che apre una finestra sulla poliedrica personalità di Giovannino Guareschi.
Proprio in onore del grande giornalista, disegnatore e umorista, oltre che scrittore italiano più venduto nel mondo - parliamo di oltre 20 milioni di copie -, verrà inaugurata domani alle 18.30, presso la sala parrocchiale di San Carlo a Monza, la mostra itinerante «Tutto il mondo di Giovannino Guareschi: 1908 - 1968». Un omaggio organizzato dall’Azione Cattolica Italiana in occasione del 140° anniversario della sua fondazione e del nono anno di presenza nella parrocchia monzese, ma soprattutto della ricorrenza del centenario della nascita e del quarantesimo anno dalla scomparsa di questa figura troppo spesso sottovalutata. A concedere l’esclusiva per l’esposizione, che rimarrà visitabile fino al 15 ottobre (tutti i giorni dalle 16.30 alle 19), i figli Alberto e Carlotta e l’associazione culturale Club dei Ventitrè.
Ma il programma delle celebrazioni non si esaurisce qui. Giovedì alle 21, al Cine-teatro San Carlo, in via Volturno 38, verrà proiettato il film Don Camillo e l’onorevole Peppone, appartenente alla celebre e storica serie con Gino Cervi e Fernandel, che divennero a tal punto amici di Guareschi da tenere a battesimo una delle sue nipoti, Giovanna.
Don Camillo, il robusto parroco che parla col Cristo dell’altare maggiore e l’agguerrito Peppone, sindaco comunista del paese, diviso tra il lavoro nella sua officina e gli impegni della politica, sono certamente le creazioni più famose dell’autore, ma non esauriscono affatto i frutti di una mente tanto vivace e prolifica. Così mercoledì 8 ottobre alle 21, sempre presso il Cine- eatro San Carlo, si terrà la conferenza «Quel Cristiano di Guareschi. Un mondo piccolo dal quale si intravede il Destino Universale». Docenti universitari, accademici e studiosi non solo illustreranno la vita e le opere, ma discuteranno anche dei valori cristiani, spirituali e civili dello scrittore. Ambito e corteggiato dalle diverse fazioni politiche, sia di destra sia di sinistra, che hanno attraversato almeno trent’anni di storia italiana, Guareschi è stato infatti, prima di tutto, il cantore della propria personale libertà di espressione. Tutti gli eventi della manifestazione, che gode del patrocinio e del contributo del Comune di Monza, sono ad ingresso libero.