Per Guareschi tre anni di celebrazioni

Nel 2008 ricorre il primo centenario della nascita di Giovanni Guareschi e l’idea è quella di iniziare già da quest’anno a farlo conoscere meglio. Ogni iniziativa è buona: per le scuole in particolare sono previsti percorsi di apprendimento, visite al museo Guareschi a Roncole Verdi e incontri con Alberto e Carlotta Guareschi. E poi mostre itineranti - tra le altre, nei comuni di Busseto, Zibello e Polesine Parmense, itinerari turistico-culturali e tour enogastronomici. Il tutto coordinato, secondo i progetti di legge già presentati, da un Comitato nazionale presieduto dal ministro dei Beni Culturali. Nato a Fontanelle di Roccabianca (Parma) l’1 maggio del 1908 e morto a Cervia il 22 luglio 1968, Guareschi è spesso ricordato, grazie ai film interpretati da Gino Cervi e Fernandel, soltanto per la creazione del sindaco comunista Peppone e del parroco Don Camillo, le cui avventure, ambientate nella Bassa parmense, principale teatro del triennio di celebrazioni che si apre in autunno, ben rappresentavano il bipolarismo del dopoguerra. Ma «Giovannino» fu anche redattore capo del Bertoldo, fondatore della rivista Candido, e creatore del famoso slogan per il manifesto delle elezioni del ’48: «Nella cabina Dio ti vede, Stalin no».