Guarguaglini: «Finmeccanica è pronta a investire in Asia»

Andrea Nativi

da Firenze

Finmeccanica si prepara a dare vita a insediamenti produttivi in quei Paesi emergenti, come India e Malesia, che offrono l’accesso a mercati significativi, ma non sono più disponibili alla semplice acquisizione di prodotti stranieri. Lo ha detto Pier Francesco Guarguaglini, numero uno di Finmeccanica, concludendo il convegno su «Le nuove frontiere della sicurezza: Eurasia e Transpacifico», organizzato da Alenia Aeronautica.
Guarguaglini ha anche spiegato che occorre diventare partner dell’industria locale, impiegando le loro risorse umane qualificate, offrendo l’opportunità del trasferimento di tecnologia e know-how. Ma per evitare che questo nuovo approccio si possa ritorcere contro il business occidentale, facendo crescere futuri competitori, occorre solidità dell’industria e delle istituzioni e magari una Unione Europea che riesca a parlare con una voce sola. Guarguaglini ha confermato che lo stesso approccio verrà seguito anche nei confronti della Russia e negli Usa, dove già esistono realtà produttive e altre ne saranno realizzate.
Ma oltre a vendere negli Usa, l’Italia ha anche in programma di acquistare prodotti americani e in questo caso le posizioni si invertono: sono gli Usa che offrono il coinvolgimento delle industrie italiane nella fase di sviluppo, in quella di produzione e un certo trasferimento di tecnologie. Proprio in queste settimane sono in corso i negoziati relativi alla partecipazione dell’Italia alla seconda fase del programma per il velivolo da combattimento JSF. Nella prima fase il nostro Paese è stato tra i principali partner, con un investimento di oltre un miliardo di dollari. Ora si stanno mettendo a punto l’accordo intergovernativo e quello industriale, per poi avviare un processo di ratifica che si spera di concludere entro l’anno.