Guasti in agosto? Arriva il centralino antitruffa

«Vogliamo migliorare la qualità della vita dei milanesi che restano in città»

Matthias Pfaender

Una serratura che si blocca chiudendoci fuori di casa, l’antenna tv che non funziona più, un rubinetto che perde. Tanti piccoli inconvenienti quotidiani con i quali tutti dobbiamo convivere. Se capitano ad agosto, però, possono diventare un problema di difficile soluzione per chi è rimasto in città, soprattutto per le persone più anziane.
Metà degli artigiani è in ferie, e i rischi di trovarsi a che fare con personale non abilitato e tariffe spropositate diventa elevato. È facile dover sborsare cifre elevate ed avere il rubinetto che va peggio di prima. Per ovviare a questa situazione Apa Confartigianato - libera Associazione di imprenditori per la tutela delle imprese artigiane e delle piccole aziende milanesi - ha istituito un centralino telefonico che offre indicazioni su elettricisti, idraulici, fabbri, falegnami, carrozzieri e meccanici, qualificati ed aperti per tutto il mese di agosto.
Il numero da contattare, già attivo, è lo 02 66800113 ed è in funzione dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 17. Il centralino si propone come servizio di utilità offrendo assistenza preventiva, indicando personale di sicura professionalità e raccogliendo segnalazioni su truffe e parcelle anomale, fenomeni tipici di questo periodo. «L’obiettivo - ha illustrato Guido Cesati, segretario di Apa Confartigianato Milano - è quello di ribadire la professionalità e la serietà degli artigiani segnalando professionisti qualificati che si attengono a tariffe consone al servizio che offrono. Il progetto - ha concluso - si inserisce in un ragionamento più ampio, cercando di dare un contributo sociale a favorire il miglioramento della qualità della vita degli anziani e dei milanesi che ad agosto restano in città».
È comunque buona norma domandare all’artigiano che si presenta per eseguire un lavoro in casa di mostrare il documento che certifica la sua iscrizione alla Camera di Commercio. Altrettanto importante è, prima che il servizio abbia inizio, pretendere un preventivo, tenendo conto che il prezzo comprenderà un «diritto per l’uscita» (attorno ai trenta euro se diurna e 60 se notturna o festiva). È necessario poi tenere a mente che il costo orario di lavoro è quello stabilito dalla Camera di Commercio (sui 32 euro, aumentato del 30 per cento in caso di urgenza), e che al tutto va aggiunto il costo di eventuali ricambi, compreso il tempo necessario per procurarseli. Infine, a prestazione ultimata è bene ricordarsi di richiedere la fattura, che costituisce anche garanzia del servizio ricevuto.