Guede: "Sono innocente" In Italia tra dieci giorni

L'ivoriano in tribunale in Germania dopo la cattura. Convalidato l'arresto, iniziata la procedura di estradizione veloce. Rudy al giudice: "Sono innocente". Il riesame si riunisce il 30 per i ricorsi degli altri tre indagati

Perugia - Rudy Hermann Guede, l’ivoriano di 21 anni considerato dagli investigatori il quarto uomo dell’indagine sull’omicidio di Meredith Kercher, è comparso davanti al giudice inquirente di Coblenza, in Germania. Il magistrato ha convalidato l'arresto. Secondo quanto ha dichiarato il viceprocuratore generale della procura federale di Coblenza, Karl-Rudolf Winkler, si tratta di un passaggio formale nell’ambito della procedura di estradizione di Hermann Guede. Sempre oggi, la procura generale federale ha fatto domanda alla Corte d’Appello di Coblenza per chiedere l’estradizione dell’uomo. Si è scelta la procedura semplice, quindi l'estradizione potrebbe avvenire "entro una settimana", ha detto Winkler, ma tutti i dettagli andranno concordati con le autorità italiane. Verosimilmente i tempi di dilateranno fino a 10 giorni.

Rudy: "Non ho ucciso Meredith" Hermann Guede si è proclamato innocente, ha detto poi il viceprocuratore Winkler: "Ha negato di aver commesso il reato". Precisando che il ragazzo si è presentato senza un avvocato d’ufficio. La decisione finale sulla consegna verrà presa probabilmente domani, anche sulla base del parere della Corte d’Appello di Coblenza.

Il padre naturale dà l'incarico a un avvocato Non saranno avvocati d’ufficio ad assistere Rudy. Stamani l’avvocato perugino Walter Biscotti ha confermato di avere ricevuto l’incarico (unitamente ai colleghi Vittorio Lombardo e Nicodemo Gentile) dal padre naturale del ragazzo in accordo con l’Ambasciata della Costa d’Avorio. Il padre di Rudy è un operaio edile di 39 anni, non frequentava il figlio (quando venne preso in affidamento aveva manifestato di non avere buoni rapporti con il genitore che era tornato nel proprio Paese d’origine) ma si è comunque dichiarato convinto che il ragazzo non abbia nulla a che vedere con le accuse mossegli.

Il questore: "Non voleva costituirsi" "Non risulta né da parte di questo ragazzo né da parte di alcun legale che avesse manifestato l’idea o la volontà di costituirsi". Così il questore di Perugia, Arturo De Felice, commenta in un’intervista al programma Panorama del giorno su Canale 5, l’arresto di Rudy Hermann Guede per l’uccisione di Meredith Kercher. "Questo - sottolinea il questore - è un punto molto chiaro. Allo stato dell’indagine al momento nessuno ha manifestato questa volontà. Se poi lui aveva intenzione di costituirsi lo dirà al magistrato nel momento in cui verrà interrogato in Italia". E a proposito della sua estradizione dalla Germania, De Felice valuta che i tempi "sono assolutamente ristretti. Ragionevolmente si aggireranno intorno ai dieci giorni". Il questore ricorda poi che all’arresto dell’uomo "siamo arrivati dopo giorni e giorni di indagini mirate che ci avevano concentrato sulla sua figura subito dopo aver riscontrato le impronte all’interno della stanza dove era avvenuto il delitto. Abbiamo cominciato a cercarlo - prosegue - utilizzando tutti gli strumenti tecnici che la legge consente in questi casi. Adesso è possibile intervenire anche sui telefoni cellulari, sui computer. E questo ci ha aiutato molto a localizzare l’area geografica dove si trovava. In primo momento pensavamo si trovasse nel Nord Italia, nello sviluppo delle indagini siamo riusciti ad individuare la zona e abbiamo allertato i colleghi tedeschi". Quanto ai due giovani in carcere in Italia, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, De Felice fa sapere che "al momento per disposizione dell’autorità giudiziaria restano in carcere. La convalida del fermo da parte del giudice è tuttora valida. Per i due ci saranno ulteriori valutazioni adesso che è stato definito il quadro perchè bisognerà collocare ognuno nel suo giusto ruolo".

Riesame il 30 Si riunisce il 30 novembre prossimo l’udienza del tribunale del riesame di Perugia per esaminare i ricorsi presentati da Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Patrick Lumumba Diya contro il provvedimento con il quale è stato convalidato il fermo nei loro confronti per l’omicidio di Meredhith Kercher. Il musicista congolese è comunque tornato ieri in libertà. I tre sono accusati in concorso tra loro di omicidio aggravato e violenza sessuale. Gli stessi reati contestati anche a Rudy Hermann Guede fermato ieri in Germania. L’ivoriano sarà trasferito in Italia nei prossimi giorni.