«Guerra ai graffiti, cancellarli costa come tre caffè al mese»

nostro inviato a Shanghai
«Per Natale regalatevi una facciata nuova». Il Comune non rinuncia alla sua crociata anti-graffiti e l’Amsa ha già pronto il prossimo spot. La missione è far decollare il numero dei condomini abbonati al servizio di pulitura e per convincerli Gabriele Albertini e Fausto Talenti, presidente della municipalizzata, impugnano pattumiera e ramazza. Insieme fingono di pulire una Shanghai invero già da sé pulitissima, un posto in cui imbrattare una parete non sarebbe nemmeno pensabile e dove sui marciapiedi che incorniciano grattacieli da meraviglia non si vede nemmeno un mozzicone. Figurarsi nella città vecchia o tra i vialetti nel giardino del Mandarino, pausa culturale della visita istituzionale tra il convegno giuridico sul diritto comparato che si concretizza in un j’accuse alla contraffazione e lo speach alla scuola di alta specializzazione della burocrazia locale. Singolare lezione ieri del sindaco ai colleghi sindaci e amministratori prima della seconda parte di missione che prosegue oggi per Pechino.
«I graffiti sono una vergogna - torna a picchiar duro Albertini -. Ma ora non c’è più nessuna giustificazione per chi non li cancella dai muri di casa. Il servizio offerto dall’Amsa costa ormai come tre caffè al mese. Meno di così davvero non si può». Cifre ribadite dal presidente Amsa. L'abbonamento per un anno è sceso da 2,34 euro mensili al metro quadrato, a 1,63. Precipita anche quello biennale ridotto da 1,83 a 1,06. Addirittura stracciato il quinquennale, crollato da 1,52 ad appena 0,73. E i conti sono presto fatti. «Se prendiamo - spiega Talenti - un palazzo di una trentina di metri per tre di altezza, quella massima a cui arriva il graffitaro, fa un centinaio di metri da pulire. A 0,73 al metro sono 73 euro che, divisi per una trentina di famiglia, fanno appunto nemmeno tre caffè al mese». Cifre che convincono Albertini all’affondo indirizzato agli amministratori di condominio. «I miei “colleghi” - ironizza - sono forse un po’ troppo pigri o magari male informati. Non posso dire ci sia dolo, ma sicuramente ora, a queste cifre, non c'è più giustificazione». Anche perché da via Olgettina sono partite le lettere con servizio offerto, nuove tariffe e la promessa di nuove promozioni per il futuro.
Nel frattempo Talenti rivela un dato davvero interessante. «La percentuale di reimbrattamento è di appena lo 0,88 per cento. Meno di un metro ogni cento puliti viene nuovamente deturpato. Segno che il servizio è utile, che forse il fenomeno è in diminuzione, sicuramente che molti graffiti sono lì ormai da anni. E i nuovi si sovrappongono ai vecchi, alcuni anche vecchissimi». Graffiti d’annata dunque.
Meno incoraggianti i dati su chi ha già fatto appello alle squadre di pulitori. Appena un migliaio tra edifici privati e pubblici su oltre 40mila. Non molto, anche se il Comune può proprio dire di aver fatto la sua parte dato che per fine anno avrà “risanato” tutti i 300 stabili di sua proprietà. Un totale monstre di oltre 300mila metri quadrati restituiti ai colori originari. Ora la scommessa si sposta con la sensibilizzazione di tutte le società comunali, la Provincia, la Regione, la questura, la prefettura. Una lettera, firmata dallo stesso Albertini, con la richiesta di sottoscrivere l'abbonamento è già stata inviata a tutti. Altre 80 lettere sono partite all'indirizzo di banche e assicurazioni che da sole possiedono il 25 per cento degli stabili in città. Ormai quasi certo, assicura Talenti, che i costi per la pulitura potranno beneficiare anche degli sgravi fiscali previsti per le ristrutturazioni. «Più di così - chiosa - davvero non si può fare».