"Guerra all'Irak, Blair informato che era illegale"

Lo rivela il <em>Mail on Sunday</em>, entrato in possesso della
lettera di Lord Goldsmith al primo ministro. La lettera è nella mani
della commissione che conduce l'inchiesta pubblica sulla guerra, scrive
il domenicale, e a questo punto diventa ancora più complicata la
deposizione dell'ex premier

Londra - L'attorney general, consigliere legale del governo britannico, avvertì con una comunicazione ufficiale l'allora premier Tony Blair che una guerra contro l'Irak e la deposizione di Saddam Hussein sarebbero state illegali a livello internazionale, e lo fece ben otto mesi prima dell'inizio del conflitto. Lo rivela il Mail on Sunday, che è entrato in possesso della lettera di Lord Goldsmith al primo ministro. La lettera è nella mani della commissione che conduce l'inchiesta pubblica sulla guerra, scrive il domenicale, e a questo punto diventa ancora più complicata la deposizione dell'ex premier, prevista all'inizio del prossimo anno: egli dovrà infatti chiarire perché decise l'entrata in guerra nonostante il parere contrario del suo consigliere legale.

Per il Mail on Sunday Goldsmith fu poi costretto al silenzio dal governo, ed escluso dalle riunione ristrette. Egli aveva scritto quella lettera dopo una riunione del Gabinetto, il 23 luglio 2002, nella quale i ministri furono informati che Londra e Washington avevano deciso che un "cambiamento di regime" a Baghdad era necessario. Goldsmith, che era presente, aveva espresso la sua forte contrarietà, e il 29 luglio aveva scritto a Blair: "Anche se le regole dell'Onu consentono un intervento sulla base della legittima difesa", esse non si applicano al caso dell'Iraq, perché la Gran Bretagna "non è minacciata" da Saddam Hussein.