Guerra dei cieli: passeggeri a terra, volano gli stracci

Praticò (An): «Falso che il collegamento sia in perdita» L’Aeroporto dello Stretto: «Rotta sofferente, non va a regime»

Paola Setti

Diciamo la verità. Calabresi e sicialiani son gente accorta, mica è facile pugnalarli, alle spalle poi. E invece. Dice Aldo Praticò che in 50mila si son presi la coltellata, inferta, giura sul suo onore e sui dati raccolti in due giorni d’inferno, dalla Sogas, la società che gestisce l’Aeroporto dello Stretto e che ora vuol tagliare tutti i voli Genova-Reggio Calabria della compagnia olandese low cost Interstate Airlines avviati appena tre mesi fa.
Con l’unico risultato positivo di aver unito, è la prima volta nella Storia, reggini e messinesi, quantomeno nella protesta. E con almeno due risultati negativi. Le due comunità emigrate in Liguria hanno chiamato Praticò: «Mi si sono scaricate quattro batterie del cellulare», 50mila telefonate son tante. E lui, Praticò, consigliere comunale di An e presidente del Circolo Mediterraneo, che la nuova rotta l’ha sudata per tre-anni-tre, che ha vergato un comunicato di fuoco contro il conterraneo senatore Pietro Fuda, presidente della Sogas e reo di voler sopprimere il collegamento: «Mi sembra ancora di sentire l’eco delle sue parole a garanzia di voler mantenere nel tempo questo nuovo volo, che per la prima volta nella storia unisce direttamente Liguria e Calabria. Adesso dice che la rotta è in perdita ma non è così: la compagnia aerea mi ha confermato che il volo Atr 42 ha sinora viaggiato nelle tratte di competenza rispettando le medie di passeggeri che in ogni fase di inizio risultano programmabili, vedendo addirittura significativi aumenti soprattutto dopo l’Educational con operatori liguri non più di 20 giorni fa». In verità, Aeroporto e compagnia stanno ancora valutando il da farsi, e per il momento hanno sospeso le prenotazioni. Dice Praticò che «Sogas aveva promesso di sostenere per sei mesi il volo, attivato peraltro per rilanciare dell’Aeroporto, e invece non ha mantenuto la parola, perché ha avviato troppi collegamenti e non ora ha più i fondi per sostenerli tutti». Il tutto «prima ancora della scadenza del primo semestre di prova e quando dai tabulati di Interstate i posti sono sempre stati quasi tutti occupati e l’incremento previsto per la stagione estiva avrebbe addirittura reso necessario un’aeromobile più capiente».
Ieri dallo Stretto sono arrivati strali. Intanto i dati: dal 6 marzo sono stati 2.720 i passeggeri da e per Genova, contro i 7.747 di Torino, gli 8.076 di Bologna, i 3.886 di Pisa, i 21.762 di Roma, 541 le presenze da e per Cracovia. Il che, fa sapere Interstate, sulla rotta genovese significa una perdita di circa 3000 euro a volo. Poi la replica alle accuse: «Il Tito Minniti ha due obiettivi: permettere alla nostra utenza di collegarsi con il maggior numero possibile di destinazioni a prezzi accessibili e diventare volano di sviluppo dell’economia locale, potenziando i flussi turistici». Di qui l’attivazione delle rotte per Bologna, Torino, Pisa, Roma, Genova e Cracovia. «Alcune hanno dato risposte importanti e stanno stabilizzandosi, altre sono più sofferenti e non riescono ad arrivare a regime». Fra queste Genova.
Spiega ancora la Sogas: «Oggi ci troviamo a un bivio: in attesa che la Regione assuma una posizione e indichi in che misura contribuire a un processo più che avviato e ormai incontrovertibile di rilancio dello scalo, stiamo cercando di individuare la strategia migliore per continuare a raccogliere i frutti del duro lavoro di questi mesi». Nei prossimi giorni l’incontro con Interstate, ma la priorità verrà data «ovviamente alle rotte stabilizzate». Il tutto «Senza se e senza ma» e, per favore, «senza strumentalizzazioni». La guerra dei cieli continua..