La guerra dei Pensionati per pensionare il leader

(...) che censurano ex amici e si riavvicinano a ex nemici che ritornano ad essere quasi-amici. Più in dettaglio: Mario Guerrasio, portavoce della Federazione pensionati-Lista Bertone e gentiluomo d’altri tempi, scrive al «Fondatore del Partito Federazione Pensionati», ingegnere Giovanni Bertoni, per «far esautorare il segretario politico nazionale Giacomo Bertone dalle sue funzioni legali politiche e del partito per mancanza dei requisiti di democraticità e giuridicità previsti dalla legge sulle associazioni politiche».
Segue una lunga lista di inadempienze, errori, colpe, responsabilità - sempre di natura politica, pare - commesse da Bertone che pure, in perfetto accordo con il quasi omonimo Bertoni, Christian Fantasia e lo stesso Guerrasio, aveva promosso mesi fa la scissione dai «Pensionati» dell’europarlamentare Fatuzzo, fondando la «Federazione».
L’idillio è durato poco: erano in tre in tutto, sono rimasti in due, e forse anche meno.
Il fatto è che Bertone ha scelto di votare Marta Vincenzi e Alessandro Repetto, e per questo era stato sconfessato da Fatuzzo, ma aveva ricevuto l’appoggio di Bertoni e Guerrasio.
Poi dev’essere successo qualcosa, Guerrasio infila il coltello nella piaga: «Bertone rappresenta una parte di militanti e di elettorato sempre più esigua, lo dimostrano i voti presi il 27 maggio, non più di 130 preferenze a Genova».
C’è di più, secondo il portavoce: il segretario politico prende decisioni al di fuori dello statuto del partito, che non è mai stato redatto, convoca riunioni via sms, si comporta «con fare arrogante e antidemocratico».
E infine, summa iniuria, «ha estromesso il socio fondatore Christian Fantasia, e ha delegittimato anche il sottoscritto». Ce n’è abbastanza per mandarlo al rogo. Cioè, no: all’inferno. O meglio: in pensione. Così potrà fondare un altro partito. Pensionati, naturalmente. Lista Bertone? No, Lista Scalone.