È guerra dei rifiuti tra Anzio, Nettuno e Latina

L’emergenza rifiuti campana fa scuola. E di fronte alla possibilità di cacciarsi in un guaio del genere, il sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo, preferisce prevenire. Con i fatti, non a parole, visto che quelle messe per iscritto e inviate al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo non hanno sortito alcun effetto. Eccolo, dunque, il primo cittadino in persona, ieri mattina alle 6,30, davanti all’ingresso della discarica di Borgo Montello, per impedire l’accesso ai camion zeppi di rifiuti della vicina Nettuno. Con lui, a bloccare gli ingressi, varie pattuglie di vigili urbani. Via libera solo ai camion della provincia pontina. Quanto ai compattatori di Anzio non si erano neppure mossi dopo aver saputo che Zaccheo avrebbe attuato il proposito annunciato venerdì con un’ordinanza. E già, perché il sindaco l’aveva detto chiaro e tondo che nella «sua» discarica non c’era posto per l’immondizia dei comuni fuori della provincia pontina. «Borgo Montello - spiega il sindaco - non ha più spazio, tra sei mesi sarà esaurita e io devo tutelare gli interessi del mio territorio». Zaccheo se la prende con Marrazzo, preavvertito più volte (inutilmente) dell’imminente decisione. «Non mi ha neppure risposto - racconta -, anzi ha rinnovato la proroga allo scarico per i due comuni che, per il piano regionale, dovrebbero scaricare ad Albano. Se continueranno a scaricare qui in base a deroghe avremo notevoli problemi. Come ci saranno comunque a breve se la regione non affronterà la nostra situazione del Lazio sud». Per Zaccheo non si tratta di una «prova di muscoli ma un fatto di coscienza». Il sindaco mostra le decine di lettere inviate negli aultimi due anni al presidente Marrazzo. «Una corrispondenza unilaterale - dice - Se avesse avuto il buon gusto, nella sua ultima visita a Latina, di fermarsi un attimo a parlare con me e a spiegarmi cosa intende fare sui rifiuti sarebbe stato utile e corretto». Gli ex consiglieri comunali di Nettuno Alberto Adinolfi e Mario Dell’Uomo hanno sottolineato i disagi che derivano al territorio comunale per la presenza della discarica proprio al confine, senza alcun tipo di beneficio.