La guerra delle Tv liguri va sul satellite

«Ma perché Bobo Vieri lascia il calcio?», la domanda rimbalza direttamente dalla Francia. Scrive Alessandro, studia a Parigi ed è tifoso della Sampdoria. Domenica ha seguito su satellite, attraverso il canale 913 di Sky, la partita tra la squadra blucerchiata e il Parma, trasmessa da Telenord. Poi c'è un messaggio da Copacabana, cuore di Rio e della tecnologia. Fino ad arrivare alla più vicina Pizzo Calabro. La Liguria, grazie all'emittente televisiva di Massimiliano Monti, sbarca negli angoli più sperduti della terra. Ma l'idea della televisione di via Ceccardi non è quella di essere visibile in tutto il mondo, bensì si prefigge l'obiettivo contrario: il mondo deve ammirare la Liguria. Quattro gli obiettivi: «Per prima cosa ci interessava dare un'ampia visibilità a “Dove 6” - spiega l'editore - la trasmissione in onda dalle 6 alle 8 che racconta tutto quello che accade nella nostra regione, dall'ultima mostra ai musei aperti, al viaggio nell'entroterra per scoprire le peculiarità del luogo. Poi era importante offrire un servizio informativo anche per chi è interessato ad avere notizie sulla Liguria pur abitando lontano, sia per quanto riguarda la cronaca sia per lo sport. Ovviamente è stato anche un business per la televisione, oltre che un'operazione di immagine visto che siamo gli unici in Liguria ad essere presenti su satellite».
La programmazione, dal primo luglio, ha subito notevoli variazioni proprio per adeguarsi ad uno standard nazionale: «Abbiamo inserito una fascia per bambini e ragazzi, dalle 6.45 alle 8, alle 17 alle 19 con i cartoni animati di K2 ed iniziato una sinergia, per quanto riguarda il calcio, con l'emittente Telenova».
A sbarcare per prima su satellite, detenendo il primato ligure, era stata l'emittente guidata all'epoca di Salvatore Cingari, Telegenova. Il battesimo era avvenuto addirittura nel 2001 con Liguria Sat e lo stesso avvenne anche per il digitale terrestre con cinque canali disponibili. Con la cessione dell'azienda adesso l'emittente di Raimondo Lagostena si trova in una fase di riorganizzazione: «Per noi - spiega il direttore di rete Stefano Barbini - era stata un'esperienza sicuramente positiva, adesso stiamo creando una struttura ex novo e siamo in una fase di riorganizzazione, ma certamente non passerà in secondo piano il passaggio su satellite. A settembre ci sarà la presentazione della nuova programmazione e dei nuovi canali».
Satellite o digitale terrestre? Primocanale e Telecittà sembrano privilegiare la seconda possibilità. L'emittente di Maurizio Rossi da tempo porta avanti la programmazione All News su digitale. Nel 1996 viene registrata la prima testata giornalistica telematica regionale, costituita con la finalità di «esportare» la Liguria nel mondo: nasce infatti il primo sito interamente creato da un'emittente televisiva in Italia. Primocanale, appunto. L'anno dopo prende avvio una nuova sfida: la multimedialità. L'informazione viene diffusa sulla rete internet, attraverso il televideo dell'emittente, e poi proprio attraverso il digitale terrestre: «Credo - spiega il direttore artistico Alex Toselli - che sarebbe bello un canale satellitare, ma solo con l'informazione».
Si sta organizzando per diffondersi in tutto il mondo anche «Telecittà», emittente che sta sentendo aria di rinnovamento. Ma la nuova legge, che obbliga le televisioni regionali ad attrezzarsi con i canali telematici, sta andando avanti al rallentatore: «C'era stata un'accelerata - spiega Giovanni Giaccone, direttore dell'emittente -, con questo governo invece i discorsi stanno procedendo un po' più a rilento. Si parla del 2010 e credo che ci sarà tempo sia per attrezzarsi sia perché possano cambiare ancora molte cose. Staremo attenti anche alla posizione che assumerà l'Aeranti Corallo ma ovviamente è ancora un discorso da sviluppare perché il digitale è un investimento oneroso ed importante e non credo che fino ad oggi porti a risultati concreti, anche perché il sistema è poco diffuso». Per il digitale, quindi, secondo Giaccone sono più oneri che onori.