In «Guerra e pace» tripudio di costumi e palazzi

In visione anche alcuni estratti del kolossal tratto dal romanzo di Tolstoj, in cui non spiccano le scene di battaglia

nostro inviato a Cagliari

Dalla vita sregolata del Caravaggio alle pene d’amore del principe Andrej. Alessio Boni, richiestissimo attore di fiction, in autunno si vedrà su Raiuno, oltre che nei panni del grande pittore, anche in quelli del protagonista di Guerra e Pace, la serie in quattro puntate tratta dal romanzo di Tolstoj. Anche di questa produzione kolossal si è potuto vedere un estratto in anteprima agli Screenings di Cagliari di Raitrade: interessati a portarlo nei loro Paesi le televisioni dell’Est Europa e di Filippine, Danimarca, Belgio, India e Cina. Dai fotogrammi mostrati agli operatori internazionali si nota certo il grande sforzo produttivo nei costumi e nelle scenografie con le immagini dei sontuosi palazzi di San Pietroburgo. Più faticose, appaiono, per quello che si è potuto vedere, le scene di battaglia che difficilmente rendono l’idea dell’immane tragedia della campagna napoleonica in Russia. Comunque, c’è molto da gustare nel kolossal che racconta l’infelice amore tra il principe Andrej e la sfortunata Natasha e gli intrecci delle nobili famiglie pietroburghesi. Diretto da Robert Dornhelm, è interpretato oltre che da Alessio Boni, da Clemence Poesy (Natasha), Alexander Beyer (Pierre) e tra gli altri, Andrea Giordana, Violante Placido e Valentina Cervi. Una mega produzione da 28 milioni di euro per cui si sono messi insieme ben sei Paesi: oltre a Rai Fiction (che finanzia per il 35 per cento) e LuxVide, Canal Rossia, Eos Film (Germania), Pampa production (Francia), Baltmedia Projektor (Polonia) e Grupo intereconomia (Spagna).