La Guerra fredda è finita. Ma ogni tanto si riscalda di nuovo

Quattordici paesi membri dell'Alleanza Atlantica hanno sospeso gli accordi con la Russia sul controllo degli armamenti

La Guerra fredda è finita da un pezzo ma ogni tanto si riscalda. Quattordici paesi membri dell'Alleanza Atlantica, fra cui la Germania, hanno imitato gli Stati Uniti e si sono ritirati dal Trattato sulle forze armate convenzionali in Europa (Cfe), che impone la condivisione di informazioni con la Russia e pone limiti agli armamenti non nucleari. Lo hanno riferito oggi diplomatici dell'Alleanza, senza citare i nomi degli altri Paesi che hanno fatto questo passo. Altri dei 28 paesi membri della Nato stanno preparandosi a fare altrettanto, precisano le fonti, speigando che «è una reazione alla Russia che ha sospeso il trattato Cfe nel 2007 e non vuole riprenderlo». La decisione di ritiro dal Cfe, comunicata ieri all'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa significa che a Mosca non verranno più comunicate più informazioni sulle forze convenzionali in Europa, spiegano i diplomatici.
Il Cfe fu firmato nel 1990 fra la Nato e il Patto di Varsavia. Le due alleanze militari convennero di limitare le forze convenzionali per parte a 20mila tank da combattimento, 30mila mezzi corazzati, 20mila armi di artiglieria, 6.800 aerei caccia e 2mila elicotteri d'attacco. Le due parti si impegnavano anche allo scambio di informazioni su movimenti di truppe, siti di stoccaggio di armi, equipaggiamento militare, distruzione di armi. Dopo lo scioglimento del Patto di Varsavia, il trattato è stato aggiornato in modo da applicarlo a paesi ed aree geografiche. La Russia e alcuni paesi dell'Europa orientale hanno ratificato la nuova versione, ma non la Nato che ha accusato Mosca di non aver rispettato l'impegno a ritirarsi da Georgia e Moldova. Nel 2007 la Russia ha sospeso il rispetto del trattato in risposta alla mancata ratifica da parte occidentale e al progetto americano di difesa missilistica.