Guerra fredda sullo scudo Usa: inutili provocazioni Cremlino: "Grazie Italia"

Mosca pronta a schierare missili a Kaliningrad
contro lo scudo Usa. Dura critica del segretario alla Difesa
americano. I timori di Berlusconi: "Rischio escalation, ma gli Stati Uniti hanno diritto di difendersi"

Tallinn - Il segretario alla Difesa americano, Robert Gates, ha criticato la Russia per il provocatorio annuncio che schiererà missili a Kaliningrad contro lo scudo antimissile americano. Quelle minacce, ha affermato a margine di una riunione Nato a Tallinn, in Estonia, "non sono certo il benvenuto che la nuova amministrazione Usa meritava" all’indomani della vittoria di Barack Obama. "Simili commenti provocatori sono inutili e mal indirizzati", ha insistito. Gates ha assicurato comunque che Washington continuerà a cercare un rapporto costruttivo e positivo con Mosca.

La risposta della Difesa Usa Gates risponde senza mezzi termini alla Russia. La proposta di Medvedev agli Stati Uniti di rinunciare ad andare avanti col loro progetto di Scudo spaziale, dice Gates da Tallin, è inaccettabile. E Gates rilancia: semmai è Mosca che deve ripensare alla minaccia di dispiegare i missili Iskander nella regione di Kalingrad come risposta al piano di scudo spaziale americano. Nella sua intervista Gates ha anche aggiunto che la vera minaccia per la sicurezza della Russia viene dall’Iran, quindi proprio la stessa minaccia che lo scudo missilistico Usa intende combattere. Oggi in un intervista al Figaro il capo del Cremlino ha rilanciato la proposta dello "scambio" sullo scudo antimissile, dichiarandosi pronto a rinunciare ai missili a Kaliningrad se il nuovo presidente Usa Barack Obama rinuncerà alle istallazioni in Polonia e Repubblica ceca, e difende a tutto campo la politica russa sulla Georgia.

La mossa di Washington "La decisione dell’attuale amministrazione americana di dispiegare un sistema di difesa antimissile senza aver ottenuto il consenso dell’Europa né dei suoi alleati della Nato è un vero problema", dice Medvedev. Ma poi aggiunge: "Siamo pronti a rinunciare a questa decisione di piazzare missili a Kaliningrad se la nuova amministrazione americana, dopo aver analizzato l’utilità reale del sistema per contrastare gli 'Stati canaglia', deciderà di abbandonare il suo sistema anti-missile". Il presidente russo, rilanciando a Obama la sua idea di un nuovo Patto di sicurezza paneuropeo, si dichiara "pronto a riflettere su un sistema di sicurezza globale con gli Stati Uniti, i Paesi dell’Unione europea e la Federazione russa".

Mosca ringrazia Palazzo Chigi Il Cremlino apprezza l’intervento del presidente del Consiglio italiano relative alla Scudo Usa. "Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi - dice una fonte del Cremlino ad Apcom - sono accolte dalla Russia come passo verso una valutazione adeguata dell’attuale situazione". Ieri a Smirne Berlusconi ha definito una "provocazione" verso la Russia il progetto degli Stati Uniti di installare basi dello scudo spaziale in Polonia e Repubblica Ceca e di accelerare l’ingresso di Georgia e Ucraina nella Nato.

La preoccupazione di Berlusconi "Temo un’escalation di contrapposizione tra Russia e Usa". Il presidente del Consiglio, Silvo Berlusconi, torna a soffermarsi sui rischi di frizione tra Washington e Mosca sul dispiegamento delle armi nucleari e l’uso dello scudo missilistico. E ribadisce la sua preoccupazione per un’eventuale escalation delle tensioni tra le due grandi potenze. Poi avverte: "Sono convinto che gli Usa abbiano certamente il diritto a difendersi da ciò che ritengono sia una minaccia alla proprio sicurezza e qui ho notato una certa distanza fra ciò che è stato scritto e ciò che ho detto a Smirne". Il premier italiano è, infatti, convinto che "Usa e Unione europea siano i pilastri del sistema di sicurezza euro-atlantico e sono anche convinto che gli Usa abbiano certamente il diritto di difendersi da ciò che ritengono sia una minaccia alla propria sicurezza e qui ho notato una certa distanza fra ciò che è stato scritto e ciò che ho detto ieri a Smirne". E ancora: "Sono convinto in definitiva - ha proseguito il presidente del Consiglio - che si debba tornare allo spirito di Pratica di Mare ed avendo il mio modo di rapportarmi con loro e la possibilità di parlare chiaro sia con l’amministrazione americana sia con la Federazione russa, ho cercato nelle ultime settimane di porre questo problema con forza alla loro attenzione e ho insistito affinchè potessero sedersi intorno ad un tavolo ed affrontare insieme questo problema". "Sono figlio di un’ epoca che ha vissuto per anni sotto l’angoscia di due potenze nucleari capaci di distruggere molte volte la popolazione del mondo", ha aggiunto Berlusconi sottolineando che dopo la "dichiarazione dura che il presidente Dmitri Medvedev ha fatto alla Duma", ha sentito l’esigenza di fare qualcosa: "Ho detto che a questo punto bisogna assolutamente far sì che le due parti si incontrino e adottino delle soluzioni che dovrebbero, secondo me, tornare allo spirito di Pratica di Mare". Il premier ha, quindi, ricordato gli accordi stipulati in quella occasione e il ruolo giocato dall’Italia nella mediazione fra Mosca e Washington. "Le foto di Pratica di Mare - ha concluso - sono uno dei ricordi più belli della mia prima esperienza governativa e dunque vorrei andare in quella direzione lì, non fare altro". Insomma, ha concluso, quelle di ieri a Smirne "non sono state parole dure, sono state casomai parole preoccupate".