La guerra del gas torna a sollevare il problema energetico italiano

I recenti problemi russo-ucraini, oltre a ridurre il flusso di gas verso la Ue, hanno anche messo ancor più a nudo gli storici problemi energetici italiani. Pare che questa volta si riesca a «metterci una pezza», ma cosa faremo la prossima volta? Senza gas la maggior parte delle nostre case saranno senza riscaldamento e non potremo neppure usare le stufette elettriche, in quanto a) l’elettricità in Italia viene soprattutto prodotta con gas e b) i contratti sono in genere da 3 Kw, insufficienti per il riscaldamento.
Gli italiani sanno a quanti Kilowatt abbiamo rinunciato, chiudendo le centrali nucleari, già pienamente operative, di Caorso e Trino Vercellese? A quanti metri cubi di gas corrispondono quei Kilowatt nucleari persi? Quanti punti di CO2 abbiamo aggiunto alla nostra atmosfera producendo energia con il gas? E quanti soldi abbiamo buttato per spegnere e smantellare le suddette centrali nucleari? Spero di sapere da Prodi a dalle frange verdi del centrosinistra come risolvere il problema di approvvigionamento energetico italiano, sicuro che sapranno indicare modi industrialmente ed ecologicamente corretti, attuali e fattibili, basati per esempio sulla fusione nucleare, sull’energia eolica e su quella solare! O magari sull’antimateria e i cristalli di bilitio (Star Trek docet)....