«La guerra tra gli hub è inutile e dannosa»

Baccelli (Bocconi): «Togliere voli a uno non dà vantaggi all’altro e si favoriscono gli stranieri»

La guerra Malpensa-Fiumicino? «Inutile e dannosa. Inutile perché togliere voli a Malpensa non vuol dire far crescere Fiumicino e viceversa. Dannosa perché avvantaggia i concorrenti europei, da Francoforte a Parigi». Secondo Oliviero Baccelli, vice direttore del Centro di economia regionale dei trasporti e del turismo della Bocconi, le strade per rilanciare l’hub varesino sono altre: «Bisogna fare i collegamenti promessi nel 1994 e mai realizzati. E serve un patto - come ha fatto Veltroni per Fiumicino - tra enti locali e del turismo, Fiera e aziende per portare passeggeri nello scalo. Togliendo qualche volo a Linate».
«Inefficiente» è la distribuzione dei voli tra i due scali milanesi. Il professore fa un esempio: «Chi da Bari atterra a Malpensa ha due possibilità: raggiungere le zone vicine o ripartire con un volo internazionale. Se i cinque voli giornalieri li concentro sull’hub varesino (invece di dividerli con Linate), invoglio il passeggero a scegliere Malpensa come partenza per le grandi rotte mondiali». Mentre oggi va più volentieri a Fiumicino... «No, va in Germania e di lì negli Usa. E lo stesso farà il milanese se sposto il volo internazionale a Fiumicino - ribatte il docente -. La “guerra” Roma-Milano fa il gioco degli scali esteri».
Guerra che si combatte a colpi di statistiche. «Malpensa dal 1998 al 2005 ha perso passeggeri» ricorda il governo. «Nessuno, nei primi mesi del 2006, è cresciuto come Malpensa» ribatte la Sea. Hanno ragione entrambi. «Dal 1998 al 2001 sono cambiate le norme e la situazione si è evoluta a vantaggio Linate, anche grazie all’aggiramento di alcune regole poco chiare - spiega Baccelli -. Malpensa ora è in recupero, l’accordo con la compagnia a basso costo EasyJet le ha ridato slancio».
Si litiga anche sull’Alitalia. «Malpensa è il tallone d'Achille della compagnia» dice il vicepremier Rutelli. «Se si guarda al mercato, la scelta non è Fiumicino» ribatte il sindaco Moratti. «È vero, al Nord c’è più domanda di voli e Malpensa ha una posizione migliore, le rotte europee sono più corte - conclude il docente -. Alitalia può continuare servire due hub, dando la priorità a Malpensa come fa già ora. Il problema è la sua debolezza».