La guerra di Max: «La rifarei però...»

Massimo D’Alema (nella foto) e la guerra: «La rifarei». Massimo D’Alema e il Riformista che rilancia l’immagine dell’ex premier battagliero, dell’uomo che entrò in guerra contro i serbi: «Lo rifarei. Continuerò però a pensare che non era necessario bombardare Belgrado». L’uomo che aveva nel suo governo un liberale filoserbo (Lamberto Dini alla Difesa) e uno filoatlantico (Carlo Scognamiglio agli Esteri). Un governo che Scalfaro fortissimamente volle, certo che l’Italia sarebbe entrata in guerra e che, in chiave bellica un Paese civile non scioglie il Parlamento. Andò così quel 24 marzo del ’99 e lui D’Alema, dieci anni dopo, non rimpiange nulla. In ballo c’era la guerra alla pulizia etnica, quella che i serbi portarono al cuore del Kosovo. Fu accusato di doppiezza togliattiana da vecchio comunista, lui oggi non rinnega nulla.