«Guerra» tra la Mussolini e La Russa

Montecitorio come un carcere? Pure i soldati fuori, oltre alle impronte digitali? A ribellarsi, chiedendo formalmente che almeno le armi vengano rimosse, la deputata Pdl Alessandra Mussolini: «Dopo l’obbligo di fornire le impronte digitali – ha tuonato – mantenere anche guardie armate all’ingresso del Palazzo potrebbe rendere l’idea di un’istituzione a democrazia sospesa. Solo nei posti di polizia o nelle carceri ci sono armi all’ingresso e rilievi dattiloscopici all’interno. È inopportuno e imbarazzante mantenere il formalismo di un militare armato a vigilare sui rappresentanti del popolo». Sdrammatizza con l’ironia il ministro della Difesa Ignazio La Russa (nella foto): «Se Alessandra vuole uscire dal Parlamento liberissima di farlo. I militari sono armati non per impedire ai deputati di uscire, ma per impedire l’ingresso a chi non è parlamentare».