Guerra di numeri nel centrosinistra Pisapia avanti nei sondaggi

Giuliano Pisapia è il candidato che otterrà la maggioranza di voti alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra, secondo un sondaggio Swg. Stefano Boeri, il primo a scendere in campo, rimane comunque poco distante con il 42% delle preferenze. Il sondaggio è stato realizzato tra l’8 e il 10 novembre su un campione di 1300 residenti a Milano. Sull’orientamento di voto per le primarie del 14 novembre, gli intervistati hanno dato la loro preferenza a Pisapia (45%, con una forchetta tra valore minimo e massimo che varia dal 43% al 47%), seguito da Stefano Boeri (42%, forchetta tra il 40% e il 44%), Valerio Onida (11%, forchetta tra il 9,5% e il 12,5%) e Michele Sacerdoti (2%, forchetta tra l’1% e il 3%). Pisapia si attesta primo in classifica anche sotto la voce «notorietà» con il 95%, seguito da Boeri (94%), Onida (80%) e Sacerdoti (58%). Stesso piazzamento, primo posto, per l’avvocato ex deputato di Rifondazione comunista con l’88% anche nel tasso di gradimento. Seguono Onida (76%), Boeri (75%) e Sacerdoti (53%).
Nonostante manchino solo due giorni al D-day il 15% degli intervistati si è detto ancora indeciso: il loro orientamento comunque cadrebbe ancora su Pisapia con il 32%, seguito da Boeri(30%), Onida (9%) e Sacerdoti (4%).
Prevede un testa a testa tra Stefano Boeri e Giuliano Pisapia, invece Gabriele Albertini, ex sindaco, che ancora non ha sciolto le riserve su una sua eventuale candidatura alla comunali con il terzo polo. Intanto si diverte a fare pronostici e endorsement, a «favore di Valerio Onida» come ha confessato ieri alla trasmissione di Radio2 Un Giorno da Pecora.
Nel frattempo alcuni esponenti del Pd si pregustano un exploit di partecipanti alla votazioni di domenica che potrebbe superare il dato dell’affluenza conseguito cinque anni fa, quando alle primarie partecipavano Bruno Ferrante e Dario Fo. All’epoca gli elettori erano stati circa ottantamila. Franco Mirabelli, del Pd, spiega che «è difficile comunque fare previsioni sulla partecipazione, anche se di solito in queste occasioni rimaniamo positivamente sorpresi».