Guerra a prostitute e viados: presidiate sette «zone calde»

Intesa sulla sicurezza, stanziati altri due milioni Pattuglie in viale Abruzzi, Ortomercato e Testi

Due milioni per la sicurezza. Questo l’impegno che la Giunta ha preso ieri con i suoi cittadini stanziando due milioni di euro proprio al fondo sicurezza. Ambito in cui Palazzo Marino fa la parte del leone, al contrario però: contro i due milioni che il Comune mette a disposizione della Prefettura, uno arriva dalla Provincia, mentre si fanno ancora attendere quelli dalla Regione e dagli altri enti locali.
Ma facciamo un passo indietro: questi soldi sono la conseguenza dell’accordo del 18 maggio scorso, quando il sindaco Moratti firmò con il viceministro dell’Interno Marco Minniti il patto per la sicurezza per Milano. Questo fondo sarà a disposizione della prefettura per pagare gli straordinari degli agenti, poliziotti e carabinieri, impegnati in presidi fissi e in ronde notturni.
Sette al momento le zone nella graduatoria del degrado e della criminalità stilata dal vicesindaco Riccardo De Corato. Degrado che si declina soprattutto in strade assalite dalle lucciole, di vario sesso, età e provenienza, zone di spaccio, campi nomadi. «Il Comune e la Provincia - spiega il vicesindaco con deleghe alla sicurezza - indicheranno le priorità, cioè le zone maggior mente a rischio, alla Prefettura, che con questo fondo speciale potrà pagare straordinari, turni notturni e presidi fissi delle forze dell’ordine». Ecco dunque che viale Abruzzi, dove il neosegretario cittadino dell’Udc, Luca Ruffino, ha indetto una manifestazione di protesta contro la prostituzione per venerdì prossimo, sarà sotto vigilanza, così come via Sassetti e via Principe Eugenio. Ancora più grave la situazione di piazza Trento dove a «vendersi» sono ragazzini minorenni. Altre zona calde, note alle forze dell’ordine, l’Ortomercato e via Giolli (una viuzza parallela a viale Fulvio Testi). Tutte queste vie saranno letteralmente sotto scorta, soprattutto la notte. Non solo, nel quartiere Figino, dove il problema principale è lo spaccio di droga, le forze dell’ordine, Polizia e carabinieri, presidieranno la zona 24 ore su 24 fisso, coadiuvati dallo sguardo vigile delle telecamere. Non sfuggono all’attenzione di palazzo marino nemmeno i campi nomadi, per i quali si potranno inviare degli uomini a vigilare a seconda delle necessità.