Guerra sulla tassazione dei giochi

In Francia l'emendamento presentato da Jean François Lamour che prevedeva una modifica delle tasse sui giochi online con innalzamenti spropositati e sproporzionati per poker online, scommesse sportive e ippiche è stato rigettato dal ministro dell'Economia Valerie Pecresse nell'ambito del passaggio in Commissione Finanze del Parlamento francese.
L'emendamento modificato ieri in seguito a una errata interpretazione del prodotto lordo dei giochi prevedeva alla fine una tassazione del 33% (contromil 20 per cento in vigore, per esempio in Italia. Ma il Ministro del «Budget» ha ricordato che la scelta di tassare le puntate era motivata da dei criteri alla lotta dell'evasione fiscale. In generale il ministro ha preferito attendere prima di passare a delle modifiche così sostanziali e ha invitato il parlamentare ad avviare dei lavori per firmare intese fiscali con Inghilterra, Malta e Italia. E Lamour continuerà a lavorare anche sul suo progetto per una tregua momentanea di quella pessima situazione nella quale rischia di piombare l'industry del poker online francese, minacciata dalla possibile fuga di giocatori e dalla perdita di molti pezzi di business nel 2012, qualora si continuino a perseguire questi obiettivi.